L’energia che nasce dal vento dei Tir

Sarà finanziato da Enel il progetto della start-up Atea: sfruttare il vento generato dal passaggio di auto e camion per produrre elettricità. Ecco come

Hanno passato ore e ore in autostrada, cercando il traffico. Non quello che imbottiglia gli automobilisti in lunghe code senza fine, ma quello dove i mezzi pesanti sfrecciano alla più alta velocità possibile, generando potenti correnti d’aria ed energia inutilizzata. Almeno finora. Sì, perché il progetto presentato dalla start-up Atea , tra i sette vincitori del primo concorso Enel Lab , punta proprio all’installazione di una serie di turbine eoliche lungo le autostrade in grado di immagazzinare importanti quantità di energia elettrica.
L’idea non è nuova: già in occasione dei Mini Design Award 2009 si era parlato di qualcosa di simile. Ma i tre fondatori di Atea, Giovanni Favalli, Stefano Sciurpa e Gianluca Gennai non solo sono passati dalla teoria alla pratica, ma hanno fornito risultati soddisfacenti alla giuria del premio. Tanto che il più grande operatore elettrico d’Italia ha deciso di investire 250 mila euro sul progetto, con l’impegno di aggiungerne altri 400 mila fra un anno, se le cose dovessero andare bene.

Come funziona la turbina di Atea

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