Solar Impulse ha terminato il suo giro del mondo

L’aereo svizzero a energia solare è stato riportato ad Abu Dhabi dal suo creatore Bertrand Piccard

Solar Impulse ce l’ha fatta: l’aereo svizzero, dopo 16 mesi di viaggio, ha completato il suo giro del mondo ed è atterrato ad Abu Dhabi alle 2.06 (ora italiana) di martedì 26 febbraio. A percorrere l’ultima tappa, da Il Cairo alla capitale degli Emirati Arabi, è stato Bertrand Piccard, anima del progetto, accolto da una piccola folla e dal ministro svizzero per l’Energia Doris Leuthard. Ad Abu Shabi c’era anche André Borschberg, che si è alternato a Piccard nella cabina di comando.

SOLAR IMPULSE. Si conclude così l’avventura dell’aereo a energia solare: il mezzo, costruito in fibra di carbonio, vola grazie a un’apertura alare di 72 metri e si caratterizza per essere un “peso piuma”, dato che ha una massa di appena 2300 chili (contro le 180 tonnellate di un Jumbo Jet). A permettergli di alzarsi in volo sono le 17 mila celle fotovoltaiche in silicio montate sulle ali: queste raccolgono l’energia necessaria per far funzionare i quattro motori elettrici dotati di 630 chili di batterie al litio. Solar Impulse 2 è il primo aereo a energia solare che riesce a volare anche di notte, mantenendo la velocità – molto contenuta – di 50/90 chilometri orari.

L’IMPRESA. «È una giornata storica, non solo per voi ma per l'umanità» ha commentato Piccard di fronte alla delegazione che lo ha accolto; il progetto, nato nel 2003, conferma la possibilità, per l’energia pulita, di «compiere l'impossibile». Partito il 9 marzo 2015 da Abu Dhabi, Solar Impulse ha compiuto il giro del mondo in 42 mila chilometri e 17 tappe, una delle quali (quella tra Giappone e Hawaii) ha richiesto una lunga sosta, a causa di seri danni subiti dalle batterie. Per questo motivo il viaggio, che originariamente doveva durare appena cinque mesi, ne ha richiesti sedici.

GLI SVILUPPI. Il viaggio di Solar Impulse avrà un importante significato per gli studi a favore delle energie pulite: grazie all’impresa è stato possibile sviluppare batterie più leggere e a maggior stoccaggio di energia solare; è stato migliorato anche il rendimento dei pannelli solari sviluppati per il velivolo. Passi avanti, questi, che si ripercuoteranno anche sugli sviluppi futuri di tali tecnologie, in particolare a livello di micro-applicazione. Restano comunque dei limiti importanti all’utilizzo dell’energia solare sugli aerei: è infatti ancora impossibile pensare di costruire mezzi di linea su modello di Solar Impulse, dato che, per trasportare solo due persone, è necessario improntare una superficie di celle pari a quella di un Boeing. Non è invece improbabile che il futuro degli aerei sia nel risparmio di carburante o nell’utilizzo del biocherosene, prodotto a partire dai vegetali.

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