Anche Ikea si «arrende» all'ecommerce e al lusso

Una panca in legno disegnato dallo studio danese Hay per Ikea

Sempre più multicanale e attento al design. Questo sarà il futuro di Ikea: l'azienda protagonista della rivoluzione dell'arredamento low cost annuncia la strategia per il futuro con un occhiolino al lusso e ai gusti dei giovani dopo 74 anni di storia, con 348 negosi in 28 Paesi del mondo che servono 783 milioni di clienti all'anno. «Possiamo ancora crescere», dice al Corriere della Sera Peter Agnefjäll, dal 2013 presidente e Ceo mondiale del gruppo fondato da Ingvar Kamprad.

DESIGN ED ECOMMERCE

In futuro aumenteranno le collaborazioni con designer affermati, dopo quelle con Tom Dixon, il gruppo sudafricano Indaba, lo studio danese Hay. «Il democratic design resta la base della nostra filosofia», spiega Agnefjäll. «Negli ultimi due anni ci siamo accorti che il design è diventato un elemento sempre più importante per i clienti e abbiamo ampliato le nostre collaborazioni con alcuni designer internazionali. Vogliamo rendere accessibile il design a sempre più persone e migliorare così il loro ambiente di vita. È lo stile Ikea». Il pubblico ha apprezzato: 3 miliardi di euro di vendite in più nell'ultimo anno fiscale anche grazie ai negozi nei centri città e agli investimenti in ecommerce: «I contatti su Ikea.com l’anno scorso sono stati 2,1 miliardi: è il sito di arredamento più visto al mondo», conclude il Ceo dell'azienda svedese. Il business online è aumentato del 26% nel 2016 e questo è il segnale che può raddoppiare ogni due anni. È una grande opportunità. Il piano Growing IKEA Together 2020+ è focalizzato sulla multicanalità: il web ha un ruolo chiave in tutti i mercati».