Crolla la fiducia nell'Eurozona

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I moniti del presidente della Bce Mario Draghi sulla ripresa , i dati sull'inflazione vicina allo zero e la minaccia costante dell'austerity di Angela Merkel: di fronte a tutte queste situazioni, i cittadini europei perdono fiducia nel futuro.

A dirlo è l'indice Esi della Commissione europea di settembre, cioè la misura della fiducia di imprese e consumatori sull'andamento dell'economia. Pesanti i dati appena pubblicati: -0,7 punti, per la prima volta sotto quota 100 (99,9) dal dicembre 2013 nell'Eurozona (103,6 punti considerando tutta l'Ue).

SPAGNA IN CONTROTENDENZA. Nell'Eurozona la fiducia è cresciuta solo in Spagna (+0,5 punti), Olanda (+0,3) e Francia (+0,2). In discesa pure il dato tedesco (-0,3 seguendo l'andamento dell'Ifo ) e quello italiano (-0,9).

Nel nostro Paese la fiducia di business e consumatori è calata ulteriormente a 96,9 punti (da 97,8), nell'industria ha segnato -7,8 punti in un anno, nei servizi -8,3, tra i consumatori -1,3, nel settore del commercio al dettaglio -5,5, nelle costruzioni -1,5.

COSTRUZIONI SU. Guardando ai singoli settori, l'industria segna -0,2, il commercio al dettaglio -2,6, i servizi +0,1. Mentre per il quarto mese consecutivo i consumatori crollano pesantemente: -1,4 punti per la preoccupazione sulla disoccupazione, il risparmio e la situazione economica generale. L'unico dato in controtendenza lo segnano le costruzioni: +0,7 punti.

Se si considera tutta l'Unione europea, cali pesanti anche nel RegnoUnito (-0,9), Polonia (-0,4) e Svezia (-2,6).