Da Fincantieri alla Libia, Macron l'anti-italiano

Stop a Fincantieri, alla fine i cantieri francesi Stx saranno oggetto di nazionalizzazione. Questa è l'opzione più calda per il governo, secondo le pagine online de Le Monde  in attesa dell'annuncio ufficiale. Già smentite, dunque, le parole del portavoce del governo Christophe Castaner che, in mattinata ai microfoni di BFM-TV, aveva detto che l’obiettivo «non è di nazionalizzare Stx» perché gli italiani sono «partner importanti».

Ecco dunque il vero volto del campione del liberismo, Emmanuel Macron, applaudito in tutto il mondo dopo la sua elezione. Campione delle start up , argine ai populismi, già scelto come nuovo faro dal Partito democratico, Macron ha svelato il suo peggior volto protezionista che lo rende così simile a Donald Trump. Gli avevamo perdonato anche lo scudo anti-Cina : interessava anche noi, in fondo, ma lo stop a un affare già chiuso sotto il suo predecessore Hollande cambia le carte in tavola. 

DA FINCANTIERI ALLA LIBIA, MACRON L'ANTI-ITALIANO

A preannunciare il disastro era stato ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in occasione dell'assemblea generale di Assolombarda poche settimane fa: «Tutti applaudiamo alla vittoria di Macron come possibile salva-Europa, ma le sue prime mosse sono state di difendere i cantieri Stx contro l'acquisizione da parte di Fincantieri. Non crediamo che possa essere lui a risolvere i nostri problemi». Purtroppo è finita proprio così: Fincantieri aveva acquistato all'asta i cantieri Stx, presentando l'unica offerta accettabile. Un nocciolo di azionisti italiani ne avrebbe rilevato il 66,7%, il resto sarebbe rimasto in Francia.

 Macron si è opposto, chiedendo un accordo al 50-50 in cambio dell'allargamento al fronte militare della cantieristica: una proposta stuzzicante, ma inaccettabile senza la certezza di avere la governance della nuova società. Il braccio di ferro è finito con la nazionalizzazione che cancella tutti i contratti.

MILITARI FRANCESI A CUSTODIA DEL CORRIDOIO LIBICO

Come se non bastasse, c'è la questione migranti. Macron si oppone a qualunque forma di accoglienza, ma questo la Francia lo fa sin dallo schieramento dei militari a Ventimiglia. Nuove prove fotografiche, però, hanno mostrato se non la complicità, perlomeno l'indifferenza dei militari francesi in Africa sulla rotta dei migranti, il corridoio che attraverso il Niger porta i disperati fino ai barconi: da lì sono passati 291 mila migranti, mentre i soldati di Macron li guardavano transitare. E dove si sarebbero diretti? In Italia, ovviamente.