Google Price Index, l’algoritmo che controlla l’economia mondiale

Google

Un dipendente Google al lavoro

Da Mountain View passano miliardi di ricerche su internet e tanta pubblicità, ma anche una quota così vasta di acquisti online che permettono all’azienda creata da Larry Page e Sergey Brin di avere un quadro sull’economia globale più chiaro di quello disponibile a molti governi

Il miglior analista di mercato al mondo? Google . No, non è una provocazione, ma qualcosa che si avvicina molto alla realtà. Basti pensare ai milioni di dati che l’azienda, fondata nel 1998 a Stanford da Larry Page e Sergey Brin , raccoglie ogni giorno: ricerche su internet, annunci pubblicitari e, soprattutto, acquisti online. Chi controlla Google, insomma, ha un quadro sull’economia globale più chiaro di quello disponibile a molti governi. Conosce il valore degli acquisti fatti ogni giorno, quanto si spende e in quale parte del mondo (connessa alla Rete, ovviamente).

Hal Varian

Per questo il gruppo di Mountain View, sotto l’esperta guida del capoeconomista Hal Varian , ha iniziato a creare un indice d’inflazione, il Gpi (Google Price Index ). “Si era rotto il mio macinapepe - racconta Hal Varian nel corso della presentazione ufficiale del Gpi -. Ne ho cercato uno da comprare su Google e sono rimasto colpito dalla quantità di prezzi che è uscita fuori. E qual è la prima cosa che vuole fare un economista in un caso del genere? E’ costruire un indice dei prezzi!”.
A differenza del Consumer Price Index del governo americano, che si calcola raccogliendo di volta in volta i prezzi nei negozi e viene pubblicato solo una volta al mese, il Gpi è costruito in base ai prezzi di tutti i negozi online, calcolato tutti i giorni e disponibile in tempo reale. Certo, c’è chi prova a frenare gli entusiasmi: il Financial Times osserva che lo strumento analitico di Google non potrà mai sostituire il Consumer Price Index. L’indice ricavato da Google è diverso dal Cpi elaborato dalla Federal Reserve, che è poi il dato ufficiale su cui si basa tutta l’economia mondiale, questo perché il paniere è composto da soggetti diversi o calcolati in diversa misura. Ciò non toglie che, secondo Varian, vi sia una stretta correlazione tra i due dati.

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