Green economy network, le imprese fanno squadra

Circa 400 imprese che operano nel settore (25 mila addetti e più di 50 miliardi in fatturato), ma anche una fitta rete di istituzioni economico-finanziarie, centri di ricerca, laboratori, università e banche: con un patrimonio così Milano può diventare capitale internazionale della green economy. A dirlo è uno studio di Assolombarda che rivela come il territorio milanese sia fra i più ricchi per quanto riguarda le competenze energetiche e ambientali con imprese che operano in tutte le filiere dell’”economia verde”: aria, acqua, suolo e bonifiche, rifiuti, rumore esterno, prodotti ecocompatibili, energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile. Ed è proprio dai risultati di questo studio, realizzato in collaborazione con lo Iefe (Istituto di Economia delle fonti di energia e dell'ambiente) dell'Università Bocconi, che Assolombarda ha deciso di costituire un comitato promotore del Green economy network (greeneconomynetwork.it ). Suo il compito di promuovere la nascita di alleanze tra imprese (soprattutto in occasione di bandi e concorsi) per acquisire visibilità sul mercato nazionale e globale. Banco di prova per il network della green economy sarà l’Expo 2015 che avrà proprio nella sostenibilità uno dei temi centrali. «Nei prossimi quattro anni Milano sarà al centro dell’attenzione mondiale per quanto riguarda la sua capacità di offrire visioni, progetti, prodotti e servizi all’altezza delle sfide poste dall’economia sostenibile – ha affermato il presidente del comitato, Roberto Testore – E’ una vetrina che non possiamo lasciarci sfuggire per valorizzare le potenzialità del nostro Green Economy Network».