Il governo agli Italiani, dateci una mano a risparmiare
03/05/2012 12:09
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Il super commissario per la spesa Enrico Bondi
Sul sito della presidenza del Consiglio un form da compilare per segnalare gli sprechi e inefficienze della pubblica amministrazione
Il governo Monti ha ufficialmente iniziato la sua battaglia contro gli sprechi dei soldi pubblici. Dopo aver arruolato un super commissario per la spesa Enrico Bondi, ex ad e commissario straordinario per il risanamento di Parmalat (il curriculum di Enrico Bondi), l’esecutivo ha lanciato un vero e proprio appello rivolto a tutti gli Italiani nessuno escluso: dateci una mano a risparmiare.
Sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri, nella selezione dedicata alla spending review, il governo ha predisposto un modulo, intitolato “Esprimi la tua opinione”, dove chiunque lo desideri può dare suggerimenti, segnalare uno spreco, «aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili». Si scrive alla redazione di Governo.it, si forniscono (obbligatoriamente) i propri dati personali (nome, cognome, email e città) e si invia il proprio messaggio o segnalazione direttamente allo staff del governo.
L’iniziativa si inserisce nella cosiddetta spending review. L’iniziativa del Governo che analizza le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile’’ nel medio periodo è – secondo le stime del governo –pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012. La riduzione – promettono dal governo – non lineare ma selettiva e sarà realizzata potenziando la linea di risparmio.
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