L’identikit dell’imprenditore milanese

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I dati elaborati dalla Camera di commercio evidenziano la mancanza di giovani e un netto aumento dell’imprenditoria straniera

Sempre più straniero, uno su sette, uomo e cinquantenne: è questo l’identikit dell’imprenditore milanese a metà di questo decennio, almeno secondo quanto emerge da una elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese. Sono circa 342 mila gli imprenditori attivi a Milano città tra titolari, soci e detentori di cariche in imprese. In otto casi su dieci sono italiani, ma cresce il peso degli stranieri che passano in cinque anni da circa 37 mila a oltre 48 mila (+11 mila e +30% a fronte di un dato che per gli italiani è in diminuzione, -8%) per un’età media di circa cinquant’anni, più alta tra gli italiani (54 anni contro una media di 45 per gli extracomunitari). Pochi i giovani, poco più del 4% ma il peso sale tra gli stranieri sfiorando il 9%. Le donne sono un imprenditore su quattro (24,8%) stabili in cinque anni (-0,5%) grazie al dato positivo delle straniere (+33,9% per i paesi extra Ue).

E che tipo di impresa scelgono i milanesi? Italiani (63%) e cittadini UE (77%) soprattutto le società di capitali mentre l’impresa individuale è la natura giuridica preferita da oltre un imprenditore extra europeo su due (52%). Settori di attività degli imprenditori milanesi. Un imprenditore su cinque è nel commercio, uno su otto nelle attività immobiliari o professionali e scientifiche, uno su dieci nel manifatturiero. Sale nel commercio il peso degli stranieri, quasi uno su tre, nell’alloggio e ristorazione, 10% contro una media del 5%, e costruzioni, 14% contro media del 9%.

 

CHI SONO GLI IMPRENDITORI STRANIERI. I più numerosi sono gli imprenditori extracomunitari che pesano l’11% del totale. Tra di loro, al primo posto ci sono gli imprenditori egiziani (circa 7.500 con un peso del 15,5% sugli stranieri e del 2,2% su tutti gli imprenditori milanesi) seguiti dai cinesi (6 mila, il 12,3% degli stranieri), bengalesi (3.163, 6,6%) e marocchini (circa 2 mila, 4%) con il Bangladesh che è anche il Paese i cui imprenditori in cinque anni crescono di più triplicando la presenza (+203%). Bene anche i boliviani (+188%). Gli imprenditori stranieri sono in media più giovani degli italiani, il 7% ha meno di 29 anni contro una media che per gli italiani si ferma al 3%. Nella media la presenza femminile, con un imprenditore su quattro (24%) che è donna e picchi che superano l’80% nel caso di Paesi come Bielorussia e Tailandia.
I primati dell’imprenditoria straniera a Milano. A livello nazionale Milano è la città di elezione degli imprenditori egiziani, si concentra qui il 31% di tutti gli imprenditori provenienti da quel Paese che operano in Italia, come degli imprenditori peruviani (24% del totale Italia), spagnoli (22%), olandesi (20%) ed ecuadoregni (17%).

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