Surplus commerciale da record. Allora l'euro funziona?

La bilancia commerciale italiana ha superato i 50 miliardi di euro di surplus nel 2016: un autentico primato e che, spiega l'Istat, non si vedeva da almeno 25 anni. Forse la moneta unica non è poi così male

La bilancia commerciale italiana ha superato i 50 miliardi di euro di surplus nel 2016: un autentico primato e che, spiega l'Istat, non si vedeva da almeno 25 anni. L’avanzo commerciale ha raggiunto 51,6 miliardi, quasi 10 miliardi in più dell'anno precedente, addirittura toccando quota 78 miliardi al netto dell'energia. In crescita la bilancia con l'Ue (11,6 miliardi contro gli 8,5 dell'anno passato), così come quella extra Ue (+2,5% a dicembre) con le esportazioni che solo nell'ultimo mese dell'anno sono aumentate del 5,7% a 36,2 miliardi contro i 30,4 miliardi di import (+5,8 miliardi).

I mercati che più di tutti amano il made in Italy, in attesa che il nostro Paese cominci a puntare ancor di più sull'economia emozionale, sono stati Giappone (+9,6%), Cina e Repubblica Ceca (+6,4% entrambe), Spagna (+6,1%) e Germania (+3,8%). L’Istat segnala inoltre la forte crescita degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6,8%), autoveicoli (+6,3%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+4,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,2%). Risultano in forte calo gli acquisti dalla Russia (-26,3%), colpita dalle sanzioni.

Allo stesso modo, Eurostat qualche giorno fa aveva sottolineato le prestazioni di tutta la zona euro, con un surplus della bilancia commerciale nei confronti del resto del mondo pari a 28,1 miliardi di euro. Con buona pace dei sovranisti, l'euro funziona e aiuta le esportazioni. I problemi dell'Italia rimangono altri: la scarsa competitività, gli investimenti in innovazione limitati, la burocrazia ingolfata, la giustizia lenta, ma di certo non la moneta.

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