Facebook, Wall Street aspetta il social network da 100 miliardi

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Nelle prossime ore i documenti alla Sec, primo passo per la quotazione in Borsa

Da diverse ore a Wall Street vedono blu, l’offerta pubblica d’acquisto da parte del social network Facebook era in agenda, ma già oggi dovrebbe arrivare la presentazione alla Sec (Securities and Exchange Commission, un organo simile all’italiana Consob) della richiesta di quotazione in Borsa. Se non ci saranno ostacoli alla domanda, lo sbarco nel mercato azionario arriverebbe a maggio. Secondo la stampa americana l'initial public offering (Ipo) non solo consentirebbe al social network fondato da Mark Zuckerberg di raccogliere almeno 5 miliardi di dollari (il totale potrebbe toccare i 10 miliardi), ma consentirà anche di infrangere la cortina di segretezza che ha finora circondato l'azienda. A guidare il collocamento dovrebbe essere Morgan Stanley, affiancata da J.P.Morgan e Goldman Sachs. Il social network potrebbe offrire i propri titoli fra i 34 e i 40 dollari l'uno. L'Ipo di Facebook sarà una delle maggiori negli Stati Uniti, probabilmente la quarta in assoluto, e la prima fra le società del web, battendo Google. L’azienda punta a una valutazione di 75-100 miliardi di dollari.

Colosso dell’Adv. Secondo le ultime stime e-Marketer i ricavi di Facebook nel 2011 si sono basati per buona parte sugli introiti pubblicitari (3,8 miliardi di dollari su 4,27 miliardi di utili). Il social network lo scorso anno ha rafforzato la propria leadership nella pubblicità online tramite banner; attualmente detiene il 28% del mercato Usa del display advertising (+7% rispetto al 2010, dati Comscore). Un recente studio Deloitte indicava in 15,3 miliardi di euro il giro d'affari delle aziende europee legate al social network (2,5 miliardi solo in Italia), un'attività che avrebbe contribuito a generare circa 232 mila posti di lavoro a livello europeo e quasi 34 mila nel nostro Paese.

Bono © GettyImages

Appena l’Ipo diventerà realtà, nasceranno nuovi milionari tra i dipendenti di Facebook. Ma a beneficiare della supervalutazione di Wall Street saranno anche personaggi di un certo rilievo tra cui gli azionisti Reid Hoffman (fondatore LinkedIn), Marc Pincus, ad di Zynga (società di sviluppo di videogiochi) e il cantante Bono (in foto) che, fondatore della società di investimento Elevation Partner, vedrà lievitare la sua quota a un miliardo di dollari, ovvero quanto il cantate ha guadagnato nell'intera carriera negli U2.

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