La Rinascente, la vendita passa dal tribunale

Maurizio Borletti

Anticipata al 24 maggio l’udienza che, su richiesta di Borletti, potrebbe sequestrare le azioni e bloccare la cessione ai thailandesi di Central Retail Corporation

Sembrava fatta, invece la cessione de La Rinascente ai thailandesi di Central Retail Corporation potrebbe non andare in porto. Il Tribunale di Milano ha, infatti, anticipato al 24 maggio l’udienza preliminare per valutare il ricorso presentato da Maurizio Borletti. Il manager, nipote del fondatore dei celebri magazzini e titolare del 4% del gruppo, ritenendo di essere «titolare di diritti di proprietà sulla Rinascente», nel tentativo di stoppare la cessione ai thailandesi si era rivolto alla Camera Arbitrale di Milano. Il tribunale aveva inizialmente fissato al 9 giugno la prima udienza per discutere dell’istanza ma, una volta saputo che il cda Rinascente aveva convocato per il 27 maggio l’assemblea dei soci per la delibera definitiva sull’operazione, ha deciso di anticipare il dibattimento. Una decisione questa del tribunale che apre scenari diversi. Nel caso in cui il giudice dovesse respingere il ricorso di Borletti, nulla cambierebbe e la cessione al Centrail Retail Corporation non incontrerebbe ostacoli. Se invece il giudice dovesse accogliere il ricorso le quote sarebbero sequestrate e affidate a un custode giudiziario. L’arbitrato allungherebbe così i tempi rendendo possibilità la rinuncia da parte dei thailandesi. L’offerta vincolante di acquisto, pari a 250 milioni (inclusi 45 milioni di debiti), è stata presentata da Central Retail Corporation il 2 maggio e ha durata un mese.

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