Lactalis a Parmalat, c’è il sì dei sindacati

Uno degli ostacoli più grossi è stato superato: il progetto di Lactalis su Parmalat ha ricevuto “un’ampia condivisione” da parte dei sindacati di settore. Il piano dei francesi, spiegano i segretari generali della Flai Cgil, Uila Uil, e Fai Cisl al termine di un incontro informale con i vertici di Lactalis a Roma, è stato giudicato valido sia per il futuro dell’azienda di Collecchio, ma anche per le prospettive dell'indotto del settore.
Il confronto, spiegano i sindacati in una nota congiunta, “continuerà nelle prossime settimane”, ma il primo impatto con il mondo Lactalis è stato sicuramente positivo (presenti all’incontro l’ad per l’Italia, Jean Marc Bernier, il presidente di Lactalis Italia e dg di Groupe Lactalis, Antonio Sala, oltre al responsabile per le relazioni sindacali e le risorse umane in Italia, Carlo Farina).
”Su queste basi l'occupazione potrà essere sviluppata”, assicura il segretario generale della Flai Cgil, Stefania Crogi che, insieme alle altre sigle sottolinea i tre punti di particolare interesse per i sindacati: “livelli occupazionali, marchi e rapporto con il territorio”. Quella proposta da Lactalis per il futuro di Parmalat “è la soluzione migliore”, aggiunge il segretario generale della Uila Uil, Stefano Mantegazza. “In Italia ci sarà la testa di un'azienda leader nel mondo nel settore delle bevande a base di latte”.
E mentre procede a gonfie vele l’ingresso dei francesi in Parmalat, dalla Francia arriva un’indiscrezione: Lactalis - scrive il quotidiano economico Les Echos si propone sempre di affidare le redini del gruppo di Collecchio all'ex presidente dell'Enel, Franco Tatò e di affiancargli tre fedelissimi, il suo ad Daniel Jaouen, il direttore finanziario Olivier Savary e il numero uno di Lactalis Italia, Antonio Sala.