Moleskine verso il ventennale con l'addio alla Borsa

Il Moleskine Cafè aperto a Milano in Corso Garibaldi 65, nel cuore del Brera Design District

Dopo l'Opa che ha raccolto il 94,36% delle azioni, Dm Invest avvia l'acquisto obbligatorio del capitale rimanente

Moleskine vola verso i vent'anni e verso il Belgio salutando Piazza Affari. Dopo l'Opa che ha raccolto il 94,36% delle azioni al prezzo di 2,4 euro (superiore persino al prezzo di collocamento del marzo 2013, 2,3 euro, mai più raggiunto) per un valore di 506 milioni di euro, Dm Invest ha dato il via alla fase di acquisto obbligatorio del capitale rimanente. Mentre i bilanci tornano a sorridere, la famiglia D'Ieteren potrà così affiancare Moleskine alle partecipazioni nel mondo auto (distribuisce in Belgio i veicoli Volkswagen, Audi, Seat, skoda, Bentley, Lamborghini, Bugatti, Porsche e Yamaha) e cristalli (con i marchi Carglass, Autoglass e Safelite nell'universo Belron).

I primi nove mesi del 2016 si sono chiusi con ricavi netti per 95,9 milioni di euro, contro il 86,37 dell'anno precedente, anche se l'utile è calato da 15,2 a 14,5 milioni di euro: l'obiettivo per quest'anno è chiudere tra i 148 e i 153 milioni di euro, con un'Ebitda tra i 46 e i 48 milioni di euro (42,3 nel 2015). I prossimi piani di sviluppo spingono verso i canali diretti e il B2B: si continuerà a puntare sugli 80 store monomarca e sui Moleskine Cafè, con la prima inaugurazione a Milano recentemente avvenuta.

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