Rivoluzione di bilancio: arriva l'era digitale

Dal 2015 per un milione di società arriva l'obbligo di pubblicazione in formato Xbrl: garantirà più uniformità e aiuterà i controlli dell'Agenzia delle Entrate

Sembrerà solo un aspetto "tecnico", ma in realtà è una piccola rivoluzione. Dal prossimo anno oltre un milione di società dovranno pubblicare i bilanci in Xbrl (eXtensible business reporting language).

Si tratta di un linguaggio che codifica le voci secondo una tassonomia definitiva: permetterà così una certa standardizzazione dei conti, più facilità di consultazione e di incrocio dei dati.

Ma qualche vantaggio ci sarà anche per i compilatori , dato che l'Xbrl aiuta la quadratura e riempie da solo le parti dove i dati si ripetono. E anche la nota integrativa verrà in qualche modo uniformata.

POCHI ESCLUSI. La novità riguarda praticamente tutte le società italiane che devono redigere un bilancio, ad eccezione di quelle che si attengono ai principi internazionali.

Il nuovo linguaggio - che ora dovrà essere reso disponibile per tutti dalle software house - rappresenta un grosso aiuto per l'Agenzia delle Entrate . Con dati omogenei, infatti, potranno essere superati definitivamente gli studi di settore .

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