Gubitosi sì, Gubitosi no, l'epopea degli a.d. di Alitalia

L'ex dg della Rai, Luigi Gubitosi

«Non ha esperienza nel settore», sostiene Etihad contro l'ex dg Rai. La compagnia di bandiera continua a tritare manager, tranne Montezemolo

Ora tocca a Luigi Gubitosi tentare di salire a bordo di Alitalia nel ruolo di amministratore delegato. L'ex dg Rai è il nome preferito dalle banche, ma non dal partner industriale Etihad: «Non ha esperienza», sostengono gli emiratini. Le fazioni si dividono tra chi pensa che la specializzazione sia un limite per un manager (leggi il nostro speciale) e chi ritiene che in alcuni settori, soprattutto come quello aereo, non ci si possa improvvisare. IntantoAlitalia, mentre continua a buttare via milioni e forse miliardi, tritare altri manager come successo troppe volte finora.

LEGGI L'EDITORIALE: Alitalia dimostra che...

BALL. In un'azienda dove sembra poter sguazzare nonostante tutto solo Luca Cordero di Montezemolo, si arrende Cramer Ball, in carica da marzo 2016. Australiano, 48 anni e con oltre 20 anni di esperienza nel settore dell'aviazione, non gli sono bastate le esperienze in Jet Airways e Air Seychelles. Nel frattempo, l'affaire-Alitalia sta costando il posto anche a James Hogan, il n.1 di Etihad che guidò l'acquisizione del 49% delle azioni. Finché non ci sarà la libertà di ridiscutere i contratti d'oro e di rivoluzionare una compagnia ancora troppo "di bandiera", Alitalia non uscirà dalla sua crisi.

CASSANO. D'altronde un anno era durato anche Silvano Cassano, nominato effettivamente in carica dal 23 dicembre 2014 e dimessosi il 18 settembre 2015. Arrivava da Benetton e Grandi Navi Veloci, era quindi un "non tecnico" come Gubitosi, ma fu lui a ratificare il closing con Etihad.

DEL TORCHIO. A preparare l'arrivo degli emiratini era stato Gabriele Del Torchio, nominato il 18 aprile 2013 e in carica fino al gennaio 2015 (per poi finire nelle turbolenze del Gruppo Sole 24 ore). Le sue esperienze? New Holland e Ferretti.

GLI ALTRI. Nel passato di Alitalia, prima dei "capitani coraggiosi", fioccano altri nomi di manager dai destini alterni. Come quello di Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia dal maggio 2004 al febbraio 2007 (ex Ferrovie dello Stato), e poi condannato per bancarotta e aggiotaggio a otto anni di reclusione nel processo sul dissesto della vecchia Alitalia.

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