L'identikit del Ceo di successo (e no, la laurea non c'entra)

Solo il 7% ha un titolo di Ivy League, mentre l'8% la laurea non ce l'ha proprio: ecco un po' di leggende metropolitane da sfatare

Per diventare Ceo serve una buona famiglia e una laurea prestigiosa? Nient'affatto, anzi. Sono solo il 7% degli amministratori delegati ad avere una laurea triennale in un ateneo della solita Ivy League, mentre l'8% dei Ceo non ce l'ha nemmeno un titolo di studio superiore. A sfatare questa e altre leggende metropolitane sugli a.d. è uno studio pubblicato dalla Harvard Business Review. A condurlo è stato un team di 14 ricercatori tra psicologi, economisti, esperti di mercati finanziari e analisti di big data che hanno analizzato i profili di 17mila top manager, inclusi 2 mila amministratori delegati. Tra le scoperte, possiamo dire che se di solito i cda amano i top manager forti, allo stesso modo ad arricchire gli azionisti sono soprattutto quelli più introversi. I Ceo sono infallibili? Per nulla, il 45% di essi ha compiuto gravi errori, molto costosi per le loro imprese e talvolta passibili di licenziamento.

L'IDENTIKIT DI UN CEO DI SUCCESSO

Dall'analisi complessiva, emergono anche le qualità di un buon amministratore delegato: La prima è la capacità di decidere in fretta e con convinzione anche in uno scenario incerto. Il perfezionismo inficia la trasmissione di sicurezza nelle proprie decisioni. Spesso prendere la decisione sbagliata è meglio che non decidere affatto: i Ceo perdono il posto in un terzo dei casi per un errore, ma per due terzi delle volte a causa dell'incertezza.

La seconda qualità è intuire le priorità e le necessità dei propri stakeholder, conquistando il loro consenso. Segue uno spirito di adattamento “proattivo”. Fermarsi davanti a un errore è la scelta peggiore per un capo azienda: non esistono manuali, si può solo imparare dai propri errori e cercare informazioni nei contesti più disparati. Infine, l'immagine di affidabilità è indispensabile. Se si vogliono realizzare le proprie strategie, non si può prescindere da un team forte e motivato. Nel 60% dei casi, i Ceo inesperti se ne dimenticano.

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