Mangiare in ufficio: equilibrio, unico imperativo

Andrea Ghiselli

Risponde il dottor Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca e responsabile ufficio comunicazione dell’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (Inra)

Ci sono degli errori comuni nel comportamento alimentare in ufficio?
Uno piuttosto diffuso è l’uso eccessivo di tisane. Molti pensano che siccome sono a base di erbe naturali e non hanno calorie, possono essere consumate a oltranza e in dosi massicce. Ma l’uso improprio delle stesse può addirittura portare ad avvelenamenti. Benissimo, invece, snack salutisti a base di cruditè di verdure, senza limiti.

Cosa nota prevalentemente nelle mense e nei punti di ristoro collettivi?
Di solito osservo tutta una serie di persone che poi s’incontrano anche nella vita. Il maschio “palestrato”, per esempio, che tiene alla forma fisica e pranza solo con riso scondito e tonno; la donna perennemente a dieta, che non mangia carboidrati, ma solo secondi accompagnati da verdure; infine c’è quello o quella a cui non importa niente della linea. Che sono… i più sani, almeno a livello mentale! Mi spiego meglio: quello che si dovrebbe fare è mangiare ciò che piace con raziocinio, senza esagerare, ma senza nemmeno eliminare alimenti ritenuti responsabili di chissà quali nefandezze. Non ci sono, a priori, cibi sì e cibi no; spesso è la loro associazione erronea a creare problemi.

Durante i viaggi o davanti ai banchetti di un catering, a cosa bisogna prestare attenzione?
Occhio ai vari sandwich, tartine e salatini, realizzati apposta per essere mangiati in fretta, quindi unti e farciti con salse ipercaloriche. Non danno sazietà e, stimolando il metabolismo, inducono al maggior consumo. Meglio, allora, un panino preparato con semplice pane casereccio.

Qualche altro suggerimento generale?
Quando si parla di mense e di ristorazione collettiva, si pensa sempre agli alimenti solidi. Si sottovaluta, invece, l’elemento liquido. A pranzo sarebbe doveroso consumare solo acqua, specie per una buona ripresa del lavoro. Che si tratti di Coca Cola, vino o gazzosa, ciascuna bevanda diversa dalla semplice minerale apporta calorie che vanno ad assommarsi a quelle già ingurgitate nel pasto. È inutile stare attenti a quello che mangiamo se poi beviamo male!

ARTICOLO PRINCIPALE - Mangiare bene, lavorare meglio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.

Per saperne di più