Connessi sì, ma ancora all'età della pietra digitale

relazione agcom internet veloce

I numeri dell'Agcom: il 72% degli italiani è raggiunto dall'internet veloce, ma gli abbonamenti sono ai minimi. Le tlc tornano a crescere e i dati superano i servizi voce

Il mercato delle tlc in Italia torna a salure: 53,6 miliardi nel 2016, in crescita dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Si tratta del primo rialzo dopo un decennio in frenata. Anche perché ott, cellulari, abbonamenti pay al calcio e servizi web rappresentano ormai la seconda uscita degli italiani. Ma l'Italia viaggia ancora a due velocità: il 72% delle case è raggiunto dall'internet ultraveloce , cioè sei nuclei famigliari su dieci: ma la popolazione resta disinteressata, tanto che rimaniamo penultimi, con appena il 12% di abbonamenti alla banda larga e larghissima. C'è però un'altra particolarità da segnalare: per la prima volta i ricavi per le aziende dal traffico dati (+5,6%) superano quelli per i servizi voce .

ITALIA AL PENULTIMO POSTO IN EUROPA PER L'USO DI INTERNET

Per quanto riguarda gli altri ambiti esplorati dalla Relazione annuale dell'Agcom alle Camere, nella televisione si registra il sorpasso della Rai (20%) nei ricavi su Mediaset (28%), grazie al canone in bolletta. Al primo posto tra le emittenti sempre Sky , con il 32% dei ricavi (-1,5%). Resta dunque altissima la concentrazione nel mondo del piccolo schermo, con Rai e Mediaset che conservano l'80% degli utili free e Sky al 77% di quelli Pay.

Altro capitolo delicato è quello del web , in piena epoca di riflessioni sulle fake news. Mentre il web raggiunge 1,9 miliardi di ricavi, Google e Facebook si pappano da soli il 50% della torta. Poco resta all'editoria , che segna -25% negli ultimi cinque anni.

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