Italia maglia nera per la sicurezza online

© GettyImages

In occasione Safer Internet Day una ricerca rivela come più di due utenti su tre non possieda le competenze per proteggersi dai cyber criminali. E questa volta non sono i più giovani quelli a rischio…

Meno della metà degli utenti Internet (il 47%) esegue gli aggiornamenti del software o attiva gli aggiornamenti automatici sul proprio pc, più di un terzo (41%) non si informa su come proteggere la propria reputazione online o come prevenire e impedire il furto di identità, solo il 49% crea password utilizzando lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli, e solo il 2% degli italiani ha piena consapevolezza dei rischi della rete mentre il 71% dispone di una protezione di base ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalla cybercriminalità. Risultato? L’Italia è maglia nera in tema di protezione contro la cybercriminalità, peggio solo Bosnia e Montenegro. É quanto dimostra l’Indice di Sicurezza di Microsoft (Mcsi): in una scala predefinita 1 a 100, il punteggio medio dei 27 Paesi coinvolti nello studio è stato pari a 44. L’Italia ha ottenuto un punteggio medio di 39 , superiore solo a quello di Bosnia (36) e Montenegro (38). Slovacchia con 56 e Finlandia con 50 si sono aggiudicati – rispettivamente - la medaglia d’oro e di bronzo in tema di sicurezza online.
Presentato in occasione del Safer Internet Day , evento organizzato nell'ambito di Insafe (l'iniziativa della Commissione Europea per incrementare il livello di consapevolezza dei problemi di sicurezza legati a Internet), lo studio ha tuttavia dei risvolti positivi per il nostro Paese se si pensa che i più giovani possiedono una maggiore conoscenza delle minacce legate al social networking. Oltre due terzi (70%) degli utenti di età compresa tra 14 e 24 anni hanno modificato le impostazioni sulla privacy dei siti di social networking per limitare la condivisione di informazioni (percentuale quasi due volte e mezza superiore rispetto al gruppo dei 45-59 anni). Tra i più giovani è inoltre maggiormente diffuso l'utilizzo di motori di ricerca per monitorare e gestire le proprie informazioni personali online.
Tra le minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità tuttavia vi sono il phishing e il furto di identità : è quindi necessario adottare serie misure per salvaguardare il proprio stile di vita digitale. L’invito è rivolto soprattutto alle donne, risultate le meno propense ad eseguire gli aggiornamenti del software, a lasciare attivati i firewall e ad utilizzare i filtri del browser e il filtro anti-phishing.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.