Banda ultra larga, l'ennesima storia all'italiana

banda ultra larga

Tim aveva annunciato di non voler investire nelle aree bianche, ma poi ha presentato il progetto Cassiopea. Il governo, che aveva supportato OpenFiber, si trova spiazzato e rischia di perdere i fondi Infratel

Anche la banda ultra larga diventa la solita storia all'italiana. Tra il governo e Tim parte la battaglia sul Piano nazionale relativo agli investimenti nella «aree bianche », cioè le aree poco popolare o isolate dove il mercato «fallisce». Dopo aver lungamente smentito qualunque investimento in questi territori scarsamente remunerativi, Tim invece ha cambiato idea annunciando il cosiddetto progetto "Cassiopea" . L'investimento in aree poco remunerative grazie a un sistema che permetterebbe comunque di cablare tali zone, in partnership con altri operatori o fondi infrastrutturali interessati, ha spiazzato il governo e aperto la querelle.

BANDA ULTRA LARGA, QUERELLE SULLE AREE BIANCHE

«Il Governo italiano», ha spiegato ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, «non ha ovviamente alcuna intenzione di impedire o ostacolare investimenti di Tim che risultino compatibili con gli impegni legali assunti e la normativa comunitaria di riferimento. Qualora invece mancassero questi presupposti, il Governo agirà, com’è doveroso, per tutelare l’interesse pubblico».

La risposta dell'azienda non si è fatta attendere: «Prendiamo atto che viene confermata la libertà d’investimento . Tim ha sempre investito ed investirà nel rispetto del quadro normativo di riferimento che peraltro non prevedeva alcun impegno a non investire. Né tale impegno è mai stato formalizzato».

Che cosa c'è dietro? Il ruolo di OpenFiber , società controllata dall’Enel insieme alla Cassa depositi e prestiti, che aveva il compito di coprire in fretta le aree bianche sfruttando gli incentivi Infratel . Tali bandi, però, assegnano i fondi solo se non c'è nessuna società private al lavoro sugli stessi territori, altrimenti si configura l'aiuto di Stato. Tim, che si oppone proprio a tali finanziamnti, ha annunciato il nuovo progetto e così facendo rischia ora di vanificare il primo bando già vinto da OpenFiber. La solita storia all'italiana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.