Internet of Things, in Italia mercato da 2 miliardi di euro

A fare da traino all’Iot i contatori a gas e le auto connesse, che da soli valgono un miliardo di euro. Ma per il 2016 si attende una crescita importante anche per Smart Home, Smart City e Industrial IoT

Crescita a due cifre per il mercato dell’Iot in Italia. A fine 2015, si evidenzia nell’analisi dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato ha raggiunto i 2 miliardi di euro (+30% rispetto al 2014), spinto sia dalle applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare (1,47 miliardi di euro, +28% rispetto al 2014) che da quelle che utilizzano altre tecnologie come Wireless M-Bus o Bluetooth Low Energy (530 milioni di euro, +33%). A oggi, nonostante lo scenario applicativo dell’Iot sia sconfinato, il mercato italiano è trainato in particolare dai contatori gas (25%) e dalle auto connesse (24%) che da soli sfiorano il miliardo di euro di valore. Nel resto del mercato si consolidano le soluzioni di Smart Building (18%), in particolare per la videosorveglianza e la gestione degli impianti fotovoltaici; quelle di Smart Logistics (11%) per la gestione di flotte aziendali e antifurti satellitari; la Smart Home (7%), soprattutto con applicazioni di antintrusione e termostati controllati a distanza; e lo Smart Asset Management (5%) per gestire da di macchinari come ascensori e distributori automatici.
“Il cambio di passo del 2015 non è racchiuso solo nella crescita del mercato”, sottolinea Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “Ancor più importante è il consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese. L’installazione di nuove reti di comunicazione dedicate all’IoT nelle prime città italiane, l’evoluzione dell’offerta in ambito Smart Home, sempre più integrata con servizi assicurativi e pronta a sbarcare anche nelle catene della grande distribuzione, i servizi innovativi per l’Industry 4.0 costituiscono presupposti importanti per il futuro. E l’IoT è sempre più una realtà in Italia”.

I PROSSIMI MESI. Per il 2016 si attende una crescita importante in particolare per gli ambiti Smart Home, Smart City, Industrial IoT e Smart Car. Per la casa stanno nascendo infatti nuovi servizi e canali commerciali, con investimenti in spazi espositivi nei negozi dei principali retailer: la grande distribuzione – rimasta ai margini fino a questo momento – costituirà un nuovo punto di contatto con i clienti, insieme all’online, alle assicurazioni e alla filiera tradizionale della domotica.

LA CASA INTELLIGENTE. Il 79% dei consumatori italiani è disposto ad acquistare prodotti per la Smart Home, il 33% in più rispetto all'anno precedente, un chiaro segnale di consapevolezza e interesse per questo settore. Tuttavia, l'indagine realizzata dall'Osservatorio Internet of Things in questo ambito rivela come solo un consumatore su cinque disponga già di almeno un oggetto intelligente nella propria abitazione e le intenzioni di acquisto sono lontane nel tempo: solo il 25% di chi dichiara di voler comprare un prodotto lo farà entro 12 mesi. APPROFONDISCI

LA SMART CITY. Il 60% dei comuni italiani con popolazione superiore a 20 mila abitanti ha avviato almeno un progetto Smart City negli ultimi tre anni e il 75% sta programmando iniziative per il 2016. Ma le città italiane sono ancora lontane dal poter essere definite realmente “smart”. I progetti infatti consistono spesso in piccole sperimentazioni e meno di un comune su tre li ha avviati all’interno di un programma strutturato per migliorare vivibilità, sostenibilità e dinamismo economico. APPROFONDISCI

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