Cybersecurity, perché l'Italia è sotto attacco hacker

Il 2016 è stato l'anno peggiore per quanto riguarda gli attacchi informatici. La Penisola è nella top ten dei Paesi più colpiti nella guerra delle informazioni

L'Italia è sotto attacco hacker. Ce lo avevano fatto intuire le notizie di cronaca, lo confermano i dati del rapporto Clusit 2016 sulla sicurezza Ict. Il report raccoglie i dati sugli attacchi informatici r ilevati dal Security Operations Center (SOC) di Fastweb, qualcosa come 16 milioni di eventi di sicurezza in un anno. « Il 2016 è stato l’anno peggiore di sempre in termini di evoluzione delle minacce cyber e del relativo impatto» , si legge nel rapprto considerando i 1.050 attacchi veri e propri registrati nel mondo, con l'Italia nella top ten dei Paesi nel mirino.

Crescono tutte le minacce, a partire dal phishing (1.166% di crescita) fino al comune malware (+116%). Si tratta perlopiù di attacchi minori, senza grandi obiettivi, ma minacce più gravi possono creare grandi danni alle aziende. I settori più colpiti, infatti, sono la s anità (+102%), la gdo (+70%) e le banche (+64% ). Minore come crescita, ma rilevante, il numero degli attacchi a infrastrutture critiche: +15%. Che cosa cercano i criminali informatici? Cybercrimine (9,8%), ma soprattutto Cyber Warfare, la cosiddetta “guerra delle informazioni” (+117% ): per entrambi si registrano numeri record negli ultimi sei anni. Calano invece lo spionaggio (-8%) e l'attivismo online (-23%).

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