Il 2017 sarà l'anno delle smart cities

Saranno forniti 200 milioni di device per l'Internet of Things entro dicembre. E nel 2026 saranno dieci volte tanto, ma c'è il rischio frammentazione

Il 2017 sarà l'anno delle smart cities. Saranno infatti 202 milioni gli apparecchi per l'Internet of Things che saranno forniti a progetti di sviluppo urbano hi tech entro la fine dell'anno . Sono i numeri offerti da Pablo Tomasi, Senior Analyst in Smart Cities e IoT di IHS Markit, aggiornando il Report 2016 . Ed entro dieci anni, quindi nel 2016, i device a livello mondiale saranno dieci volte di più rispetto al dato 2016: i 115 milioni dell'anno passato, la fornitura toccherà quota 1,4 miliardi di unità.

«Il mercato delle tecnologie smart city sta crescendo rapidamente e si moltiplicano le opportunità di business per tutti gli attori in campo e questo nonostante la frammentazione in atto in termini di progetti, di nuove aree di applicazione e di soluzioni innovative annunciate », dice Tomasi. I progetti dunque nascono in tutto il mondo, con sempre più connessione tra pubblico e privato, ma non c'è unità negli standard e negli scopi delle applicazioni. Uno sviluppo frenetico dagli esiti tutti da scoprire.

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