Congedo di paternità sempre più fai da te

Ferie, paternità e permessi? Sempre più fai da te nel mondo del lavoro 3.0. L'ultima rivoluzione arriva dalla banca olandese Ing che ha deciso di concedere un mese di paternità ai neogenitori: 30 giorni di permesso retribuito per accogliere il nascituro aiutare le mamme nei primi giorni dell'avventura di una nuova vita. Ma non solo. Ci saranno benefici anche per i lavoratori senior: chi ha più di 60 anni potrà godere di un giorno a settimana libero per svolgere attività di volontariato. Per tutti i dipendenti, invece, ci sarà la possibilità di seguire corsi di formazione pagati dall'istituto fino a un costo massimo di 750 euro.

ING CONCEDE 30 GIORNI DI CONGEDO PATERNITÀ

Si tratta di un passo importante anche per l'Olanda, citato di solito come un Paese all'avanguardia per l'alto ricorso al part time  in particolare per le donne. Finora, invece, per i papà erano previsti solo due giorni di assenza dal lavoro per la nascita di un figlio, come accade già in Italia dove l'azienda continuerà a seguire la legislazione tricolore. L'accordo infatti è valido solo per i 14 mila dipendenti olandesi del gruppo

In tutta Europa, però sono sempre di più le aziende che concedono benefici ai lavoratori, non solo ai neopapà. Novartis concede da anni fino a un mese di tempo libero ai neopadri, come chiesto da una raccolta firme in corso in Svizzera (la sede elvetica di Ikea ne concede due). Virgin in Gran Bretagna arriva a concedere fino a un anno di congedo sull'esempio di tante big di internet come Netflix (permesso illimitato nel primo anno), Twitter (dieci settimane), Microsoft e Google (12). Per quanto riguarda le banche, Bank of America e Dow Jones prevedono dodici settimane di stop, Morgan Stanley e Goldman Sachs ne concedono 16.