Dalla catena di montaggio all'avanguardia del welfare

Dalla catena di montaggio all'avanguardia del welfare. Merito del nuovo contratto dei metalmeccanici che porterà nel solo 2017 investimenti per 130 milioni di euro nel welfare. Si tratta di 100 euro per ciascuno degli 1,3 milioni di operai coinvolti. La cifra salirà a 150 euro nel 2018 e a 200 nel 2019, quando il totale toccherà 260 milioni di euro. Le aziende si sono in moto per far partire la novità sin da giugno, con alcune strade più facili (fondo di previdenza Cometa o sanità integrativa MètaSalute, oppure buoni spesa - di Edenred, Qui! Group tramite Welfare company, Day con Day Welfare - o benzina), ma c'è anche chi ha voluto fare di più. Come già aveva scelto di fare a sua volta Fiat Chrysler dopo l'approvazione del suo piano welfare .

IL WELFARE FA SORRIDERE I METALMECCANICI

Come spinge Federmeccanica, la soluzione preferita è rivolgersi a società specializzate - come Eudaimon, Easy welfare e Double you, oltre a broker come Marsh, Aon, Willis-Towers Watson - che offrono piattaforme online di servizi. E gli sgravi fiscali garantiti per le spese di welfare incitano a spingere sull'acceleratore in questo campo. Tra le società che hanno scelto questa strada ci sono Ansaldo, Piaggio, Cdi (gruppo Bracco), Vodafone automotive, St Microelectronics, Lamborghini, Ima, gruppo Agrati, Engie (ex Gdf Suez), Italdesign, Leonardo e Fincantieri.  L'offerta è praticamente infinita: corsi di lingue, contributo per l'assistenza dei parenti anziani oppure servizi sanitari, dal dentista allo psicologo. C'è poi la parte più divertente:  abbonamenti a giornali e pay tv, viaggi, mostre, musei e addirittura  pellegrinaggi