Ocse: in Italia un giovane su due è precario

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Un giovane italiano su due è precario. A dirlo è l'Ocse nel suo Employment outlook per il 2012: il 52,% degli under 25 ha un lavoro precario. Nel 2007 era il 42,3%, nel 2000 addirittura il 26,2%.

Pessimismo anche sul tasso di disoccupazione: a fine anno arriverà al 12,9%, per scendere solo a fine 2015 al 12,2%. Per quanto riguarda sempre i giovani, la percentuale sale al 40%. il doppio del 2007.

Da sottolineare anche come il 70% dei lavoratori non svolga il lavoro per il quale ha studiato o ha una qualifica troppo alta o troppo bassa per la mansione che svolge.
Il rapporto approfondisce anche il campo delle "false partite Iva", lavoratori subordinati che sono inquadrati come liberi professionisti: sono il 3,2% dei dipendenti, quarto posto nell'area Ocse dopo Repubblica Ceca, Slovacchia e Grecia.

In calo, infine, i co.co.co e i co.co.pro. per effetto della riforma Fornero.