Per lavorare meglio ora non si dovrebbe nemmeno mangiare? Ma dai..

Un magrissimo Steve Jobs, seguace della dieta fruttariana

Per lavorare meglio ora non si dovrebbe nemmeno più mangiare: è questa l'ultima trovata dei manager della Silicon Valley per migliorare la performance. Insomma, se vi ha sempre fatto impressione il dimagrimento di Steve Jobs nel corso della sua carriera a base di dieta fruttariana, ora siamo un passo avanti. E poi ci si chiede perché sempre nel paradiso dell'hi tech ci siano alti manager che ricorrono a trasfusioni di sangue

Per lavorare meglio ora non si deve nemmeno mangiare

Certo, mangiare troppo magari a un pranzo di lavoro può mettere il freno per tutto il pomeriggio tra sonnolenza e senso di pesantezza. Ma anche l'opposto contrario sembra pericoloso: solo tè, caffè e acqua per due giorni a settimane per migliorare la performance cognitiva e quindi la produttività. «C’è una leggera euforia, la mia concentrazione è migliore e c’è un costante rifornimento di energia», è la testimonianza al Guardian  di Phil Libin, amministratore delegato di una start up che si occupa di intelligenza artificiale: «Mi sento molto più in forma. Mi aiuta a essere un manager migliore». 

Tra gli altri seguaci ci sarebbe Geoffrey Woo, Ceo di una compagnia che studia proprio le sostanze per aumentare le capacità cognitive. Ogni settimana Woo non mangia cibi solidi per 36 ore e ogni tre mesi digiuna per tre giorni. Talmente soddisfatto, ha creato una community,  WeFast (letteralmente, “noi digiuniamo”), che conta 6 mila membri: «Al posto dei circuiti di un computer, fanno hackeraggio sul loro stesso corpo».