Fulvio Renoldi
Questo signore di 44 anni è poco citato dalle cronache finanziarie. Ed è un errore. È il nipote di Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria e proprietaria della società farmaceutica. È stato appena designato erede del gruppo: sarà lui a guidarlo in futuro.
Andrea Bonomi
Il suo Investindustrial per la seconda volta consecutiva si assicura il Private Equity International Award, massimo riconoscimento mondiale per i gestori di fondi chiusi. Così uno dei rampolli della borghesia italiana batte i più prestigiosi guru della finanza.
Ferdinando Vegas
Arrivato alla guida della Consob fra i mugugni delle opposizioni in Parlamento, era atteso al varco della prima decisione. Ed è arrivata: i francesi di Groupama devono passare per un’opa se vogliono prendere il controllo di Fonsai. Ottimo per il mercato.
Giulio Tremonti
Il ministro dell’Economia è sceso in campo per impedire (o almeno ritardare) il passaggio di Edison nelle mani dei francesi. E ha ragione: dopo Fonsai e Bulgari la loro presenza in Italia è ormai diventata invasiva. Ma nel caso di Edison ormai è tardi e i giochi sembrano fatti. Tremonti avrebbe dovuto muoversi a livello politico molto prima.
Giuseppe Mussari
Il suo compito di presidente dell’Abi consiste nel difendere tutte le banche associate. Però non è stato molto convincente nello spiegare perché gli istituti di credito hanno varato una serie di aumenti sui prelievi di contanti, bonifici, pagamenti bollette...
Cesare Geronzi
Diego Della Valle lo attacca accusandolo di essere un vecchietto che abusa del suo ruolo e punta a sostituirsi agli azionisti. Leonardo Del Vecchio, uno dei soci più prestigiosi, si dimette dal Consiglio. Due brutti colpi per il presidente delle Generali.
