Settembre 2009
- Stefano Mauri
Tutti si lamentano della crisi nell’editoria, ma alcuni riescono a crescere. Il numero uno del Gems (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) ha concluso l’acquisizione della torinese Bollati Boringhieri. Che si aggiunge così a marchi storici del libro come Longanesi, Guanda, Garzanti, Tea, Corbaccio.
- James Murdoch
Il figlio dello squalo e capo di News corporation in Europa e Asia (quindi anche dell’Italia) riesce a ottenere un successo importante: la sua Sky tv scavalca per fatturato le reti di Silvio Berlusconi ed è a un soffio dalla Rai. E con questo risultato alle spalle si prepara alla battaglia d’autunno.
- Francesco Guarguaglini
È il manager italiano che guadagna di più. Le cose gli vanno bene in America e in Medio Oriente (affari in arrivo da Marocco, Algeria, Emirati Arabi). E sullo sfondo c’è l’interesse dichiarato della Libia a entrare nell’azionariato: è un momento d’oro per il presidente e a.d. di Finmeccanica.
- Renato Soru
Tiscali, di cui è fondatore e tuttora azionista con il 20%, ha venduto la sua branch inglese per 236 milioni di sterline. Saranno utilizzati per abbattere il pesante indebitamento. Una buona notizia, ma anche la fine dei sogni internazionali per l’Internet company dell’editore dell’Unità.
- Giovanni Bazoli
Neanche nella versione leggera il patto fra Assicurazioni Generali e Crédit Agricole per gestire la partecipazione in Intesa Sanpaolo è piaciuto. Forse il presidente della banca milanese e grande vecchio della finanza sta perdendo un po’ delle leggendarie capacità diplomatiche di un tempo.
- Corrado Faissola
Attaccato da Confindustria, criticato dal ministro Giulio Tremonti, bacchettato dal governatore di Bankitalia Mario Draghi: per il presidente dell’Abi si annuncia un autunno piuttosto difficile. Dovrà fare qualcosa di concreto per convincere i suoi associati a dare più credito alle aziende.
