Sono a casa. Dunque lavoro

«Uno degli aspetti che piu apprezzo del mio lavoro è che lo svolgo in gran parte in modalità remota, da casa mia o da dove mi trovo. Questo mi consente di coniugare la mia vita professionale con quella personale, in particolar modo la mia famiglia e i miei fi gli».

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Riporto con piacere queste parole ascoltate pochi giorni fa parlando con un manager a proposito di un tema che si sta affermando come centrale nello sviluppo della propria carriera, vale a dire il luogo in cui il lavoro si svolge.
È indubbio infatti che stiamo osservando una serie di mutamenti profondi rispetto ai paradigmi su cui il mondo del lavoro è stato a lungo fondato, di cui uno degli assi portanti era l’assioma lavoro uguale ufficio.
Tali mutamenti stanno infatti portando i manager a trascorrere una parte del proprio tempo lavorativo al di fuori dei luoghi tradizionalmente preposti allo svolgimento dell’attività lavorativa. All’origine di questo fenomeno vi sono una serie di dinamiche di cui vorrei evidenziare le piu rilevanti.Innanzitutto, l’affermarsi di modelli di vita che portano a trascorrere parti considerevoli del proprio tempo fuori dalle città e a massimizzare il tempo a disposizione per la propria sfera personale limitando quello dedicato a viaggi e spostamenti.
In secondo luogo, il ruolo crescente delle donne nella business community implica una ripartizione, almeno parziale, dei ruoli all’interno della famiglia e alcuni mesi di lontanzanza dal luogo di lavoro, per le manager, in occasione della gravidanza e nei primi anni di vita dei figli.
A questo si aggiunge un mutamento culturale che vede oggi (finalmente) il mondo del lavoro approdare a una fase matura in cui il rapporto tra persona e azienda è sempre piu fondato sull’empowerment e sulla responsabilità personale anziché sul controllo (professionale e sociale). Va inoltre menzionato lo sviluppo presso le grandi multinazionali di modelli organizzativi cross-nazionali che portano alla costituzione di team composti da risorse basate in paesi diversi.
Infine ovviamente, tutto ciò è sostenuto dalla facilità di accesso a tecnologie che consentono di gestire a distanza i processi di comunicazione e informazione secondo modalità equivalenti alla presenza fisica.
Si tratta di un fenomeno ancora agli inizi, che si sta sviluppando in modo diverso a seconda dei settori o dei contesti culturali, ma che è ragionevole prevedere che si diffonderà in modo strutturale portando i manager delle prossime generazioni a trascorrere parti sempre più significative del proprio tempo lavorativo lontano dall’ufficio.
Tale modalità peraltro, oltre a rispondere ai bisogni sopra menzionati, comporta spesso un abbattimento dei costi operativi per le aziende (molte aziende già oggi utilizzano per esempio sistemi di video-conference al posto dei tradizionali meeting).
Inoltre il dato piu sorprendente è che, per unanime esperienza di chi vive tali dinamiche di lavoro, questo comporta un incremento della produttività individuale.

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