Come loro nessuno mai

Raramente nella storia dell’umanità ci sono stati uomini (e dietro di loro aziende e brand) che hanno influenzato altrettanto profondamente, contemporaneamente e in maniera così generalizzata a livello globale la vita dei loro simili, come quelli a cui dedichiamo la copertina di questo numero di Business People . Grandi furono, certamente, Archimede e Pitagora, Leonardo da Vinci e Isaac Newton, Alessandro Volta e Thomas Edison, Antonio Meucci e Albert Einstein, e potremmo continuare ad arricchire questo elenco a oltranza. Ma nessuno, per quanto straordinariamente dotato e creativo, produsse nella società a lui contemporanea un riflesso altrettanto immediato delle sue idee e delle sue azioni come gli uomini e le donne che vi proponiamo. E questo perché l’avvento di quel sistema di 0 e di 1 che si alternano e si susseguono in un ordine creativo che rasenta l’infinito, ovvero il digitale, ha impresso un cambio di paradigma epocale nella storia stessa della civiltà terrestre. Con un refrain ormai scontato, verrebbe da dire che a causa loro nulla è stato e sarà come prima, ma si potrebbe aggiungere anche che – soprattutto – la vita di nessun uomo dei Paesi cosiddetti sviluppati (a meno che non rifiuti la tecnologia in un rigurgito luddista) sarà ormai lontanamente paragonabile a quella dei loro padri e nonni. I nativi digitali appartengono più che a una nuova generazione, quasi a un’altra specie.

Essere consapevoli di questa fulminante corsa in avanti, che sta bruciando le tappe di qualsiasi tabella di marcia sperimentata fino a qualche decennio fa, ci restituisce con chiarezza uno scenario in cui molto, moltissimo è stato fatto, al di là di ogni ottimistica previsione, ma anche che molto altro potrebbe essere ancora realizzato per proiettare l’umanità verso uno sviluppo che non sarà solo tecnico, ma anche sociale e scientifico. Visto che tali tecnologie incidono profondamente sui rapporti umani e sull’etica (il concetto di giusto e sbagliato) che dovrebbe ispirarli. Siamo giunti agli albori di un’era in cui l’uomo dovrà ristabilire le sue priorità, perché quelle in vigore fino a oggi sono state mischiate ad altre, a volte addirittura riscritte. Per certi versi, stiamo ritornando al tempo di Archimede, quando il mondo moderno doveva ancora essere inventato. Il che potrebbe rappresentare un’enorme opportunità, se sapremo giocare bene le nostre carte.

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