I pionieri

La situazione economica è grave, anche se l’entità della crisi è ancora difficile da valutare. Le previsioni del Pil sono in calo per il 2009. Le grandi, le medie e le piccole imprese italiane stanno reagendo a questa congiuntura, come è inevitabile, razionalizzando i costi. Eppure non hanno perso di vista il fatto che, ancora di più in questi momenti, è necessario puntare sull’innovazione e sull’internazionalizzazione. Propositi non facili da realizzare. Ecco perché è decisivo il supporto dello Stato e soprattutto è di fondamentale importanza che Governo e opposizione riescano a instaurare un rapporto serio di collaborazione. Questo con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese, incentivare la formazione e la riqualificazione delle persone che inevitabilmente saranno espulse dal mondo del lavoro nei prossimi mesi. E al tempo stesso combattere l’evasione e ridurre il carico fiscale e la burocrazia. Certo, si tratta di interventi non di poco conto. Ma sono necessari, così come è necessario far finalmente partire i grandi progetti infrastrutturali. Pensate all’occupazione che potrebbe generare l’ammodernamento dell’autostrada A1 o della Salerno-Reggio Calabria. Se si intraprendessero queste opere, peraltro già promesse da decenni, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro, con benefici per un elevato numero di persone.

È in un contesto di questo tipo che si crea l’humus affinché l’iniziativa di intraprendenti imprenditori si trasformi in un successo. È in questo contesto che la scintilla e l’impeto del singolo si possono trasformare in un progetto a vantaggio di molti. Come è già accaduto in passato. Ecco perché da questo numero inauguriamo una nuova rubrica, “I pionieri”, che ha lo scopo di raccontare la storia di italiani che hanno creato imperi trasformando il loro sogno in realtà.

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.

L'editoriale

Il punto di vista del direttore di Business People, Vito Sinopoli

Archivio

Blog più letti