La rivoluzione (anche) dei piccoli gesti

Il futuro è verde. Deve essere verde. Lo sostiene Gaetano Thorel, presidente e amministratore delegato di Ford Italia, a proposito del mercato automobilistico nell’intervista di copertina. Non è però un discorso che si può limitare a un solo settore o a un ambito di applicazione. La sfida “ecologica” deve essere estesa a tutti i processi produttivi, alle materie prime, ai sistemi di approvvigionamento energetico e naturalmente a tutti i macchinari. Certo, non possiamo negare che questo implichi oggi dei costi superiori a quelli di un sistema “tradizionale”, ma se il nostro obiettivo è ottenere un mondo migliore e più pulito è necessario fare investimenti. D’altra parte anche le istituzioni devono stimolare le spese a favore dell’ecocompatibilità, vuoi con la detassazione, vuoi con altro tipo di iniziative, analogamente a quanto è stato fatto a vantaggio dei privati per esempio nel mercato automobilistico con gli incentivi alla rottamazione o nell’edilizia con le detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Solo in questo modo infatti le imprese e i privati cittadini acquisiranno uno slancio maggiore nell’intraprendere il nuovo corso.
Perché questo possa davvero accadere è inevitabile che la nostra mentalità cambi. Nella vita quotidiana e nell’educazione di chi vive con noi sono necessarie maggiore consapevolezza e più attenzione, a partire dal consumo di energia elettrica e di acqua passando per quello di prodotti alimentari. Insomma, una cultura contro lo spreco. Iniziative come il Banco Alimentare, che raccoglie i cibi prossimi alla scadenza o già cucinati da supermercati, mense e refettori e li mette a disposizione di chi ha fame, e il Banco informatico, che realizza un processo analogo con i Pc antiquati, hanno fatto scuola. Ma tutti possono fare la loro parte, anche al lavoro. Basta poco, come riciclare i fogli già stampati invece di utilizzarne di nuovi oppure spegnere le luci quando si esce dall’ufficio. Del resto, il futuro è costruito su piccoli gesti.

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