Resistere, resistere, resistere

Resistere alla crisi. Resistere allo stress. Resistere al caos che sta montando. Questa è la priorità per manager e imprenditori.

Siamo appena all’inizio di un periodo difficile, che secondo il Fondo Monetario Internazionale si concluderà solo alla fine del 2010, forse. Eppure sappiamo tutti che questo è il momento di non darsi per vinti. Individuando vuoti di mercato, interpretando in modo differente i propri prodotti, intuendo esigenze non ancora espresse dai consumatori. Usando le conoscenze e le esperienze maturate fino a oggi per cogliere ogni opportunità, diventando ancora più flessibili alle necessità degli interlocutori. E abbandonando le tradizionali regole di segmentazione del mercato, perché in un contesto come l’attuale non sono più valide.

Ci vuole concretezza e al tempo stesso fantasia. La prima per non perdere di vista la realtà e la seconda per riuscire a guardarla in modo diverso. In tutto questo è necessario avere l’appoggio e il supporto dei propri collaboratori e dipendenti. La proprietà deve essere tutt’uno con il management e con il resto dell’azienda perché solo remando tutti nella stessa direzione è possibile ottenere dei risultati. Solo chi resisterà alla crisi, potrà tornare a crescere.

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