Alla ricerca della leadership

Leadership © iStockphoto/Johnny Greig

Che oggi ci sia carenza di leadership lo diciamo e vediamo quotidianamente. Infatti, in un contesto sempre più complesso, da anni ci sono segni inequivocabili della mancanza di una regia lungimirante che dia una visione e una governance a un mondo che a livello politico, economico e sociale sembra procedere a tentoni.

Guardando bene la realtà, seppure l’ambito economico sembri quello relativamente più dotato di leadership, anche qui ci sono alcune lacune.

Questo emerge con forza da un’indagine (Lee Hecht Harrison e Hrps) svolta a livello mondiale su oltre 200 manager in posizioni direttive di importanti aziende.

Infatti, tre quarti degli intervistati (72%) considerano la leadership accountability “una questione cruciale”. Ma solo il 37% si dichiara “soddisfatto” e il 12% “estremamente soddisfatto” del suo livello nella propria organizzazione. Un risultato paradossale che riflette un gap molto diffuso: si riconosce l’importanza di questo tema, ma si ammette di non coltivarlo.

Inutile dire che i dati dimostrano che le aziende dove la leadership accountability è maggiore, sono quelle che ottengono risultati migliori. Tra le aziende leader nel proprio settore, infatti, la soddisfazione sull’affidabilità dei dirigenti è due volte e mezzo maggiore (+166%) rispetto alle aziende con performance medio-basse.

Secondo l’indagine, i leader veramente responsabili si distinguono perché:

• il 65% responsabilizza gli altri, inclusi i propri team o i propri riporti diretti, sugli standard di performance;

• il 61% affronta questioni spinose e prende decisioni difficili;

• il 60% agisce nell’interesse dell’organizzazione e non nell’interesse proprio o del proprio team;

• il 56% lavora in collaborazione con i colleghi per abbattere barriere e allineare gli sforzi dei vari reparti;

• il 53% esprime ottimismo.

Quali sono quindi le competenze che dobbiamo aspettarci da un leader d’azienda oggi? Prima di tutto saper allineare e coinvolgere. Dopo aver capito la strategia dell’organizzazione per cui lavora e il ruolo che avrà nella sua esecuzione, deve organizzare i lavoratori in modo che possano attuare efficacemente la strategia creando valore per i clienti, gli azionisti e la società. Poi deve adottare una prospettiva che copre l’intera azienda definendo il successo a livello generale e promuovendo la collaborazione interfunzionale, con l’obiettivo di fare ciò che è giusto per i clienti e per l’impresa nella sua totalità. E, ancora, ha il compito di costruire delle relazioni, indispensabili nel nostro mondo interconnesso e interdipendente: deve essere disposto a investire tempo per conoscere veramente gli stakeholder interni ed esterni e costruire delle relazioni basate sulla fiducia e sulla trasparenza.

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CHI GUIDA UN’AZIENDA,

CON VISIONE E DEDIZIONE,

DEVE AVERE L’OBIETTIVO

DI COINVOLGERE

GLI ALTRI

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Vitale è anche padroneggiare l’incertezza. L’ambiente di business sempre più complicato in cui ci troviamo a operare crea tantissime situazioni dominate dal rischio. Il compito del leader è quello di creare focalizzazione e aiutare i lavoratori a convivere con lo stress che essa genera.

Determinante, inoltre, è anche sviluppare altri leader, costruendo una solida struttura che vada oltre se stesso. E questo vuol dire rendere più competenti i nuovi leader in modo che possano rafforzare l’organizzazione. Ultimo, ma non per importanza, esemplificare concretamente i valori. Un leader non può concentrarsi unicamente sui suoi piani personali o sugli obiettivi del suo team. La visione, i valori e gli obiettivi dell’organizzazione devono prevalere sull’ego e sugli interessi individuali. Significa mettere in equilibrio fiducia in se stessi e umiltà.

Ecco, da qui dobbiamo ripartire per rilanciare le nostre aziende. Da leader che, con visione e dedizione, vivono e praticano questo modo di operare, puntando anche e soprattutto ad allargare questo concetto di leadership coinvolgendo tanti, se non tutti. Nelle nostre aziende vincenti ne abbiamo, ma devono essere molti di più e molto più diffusi. Ma soprattutto da qui, da questi punti fermi deve ripartire anche quella leadership politica e sociale della quale abbiamo tanto, tantissimo bisogno per guardare avanti con fiducia e capacità di determinare davvero il nostro futuro e non subirlo.

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Progetto manager

Guido Carella è presidente di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional di commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato. L’associazione rappresenta in tutto il Paese circa 35.500 professionisti

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