Corruzione urgenza Italia

Corruzione © iStockPhoto/maselkoo99

Ogni giorno e più volte al giorno, in maniera sempre più pressante, ricevo sollecitazioni dai manager associati che non ne possono più di leggere e sentire di nuovi episodi di corruzione e vorrebbero non soltanto far sentire la loro voce e quella di Manageritalia ma anche agire con iniziative finalizzate a contrastare questa piaga.

Assistiamo, infatti, a un rapido deteriorarsi del vivere civile e, come manager, dobbiamo anche denunciare la progressiva distruzione della sana e corretta competizione economica, diventata sempre più chimera, in un contesto dove non contano quasi mai il merito e la capacità. In una recente indagine di G&G Associated per #Prioritalia (l’Associazione dei manager italiani per fare innovazione sociale), la lotta alla corruzione e il ripristino della legalità sono considerate dai cittadini gli interventi più urgenti anche a livello locale. Infatti, per i mille cittadini intervistati telefonicamente – rappresentativi degli italiani e della popolazione delle città dove presto si vota per le amministrative – la lotta alla corruzione è l’intervento più urgente, la priorità assoluta, in ogni dove (voto medio 8,2 in una scala che va da 1 nessuna urgenza a 10 estrema urgenza). Guardando alle singole città, su tutte prevale in negativo Roma (voto 9) seguita dalle città del Sud, ma anche Milano non è messa benissimo (8,5). La denuncia, generalizzata e nota, emerge però per la Capitale così netta a livello locale e cittadino, soprattutto tra i giovani. Come mi dicono i manager e ci dicono i cittadini intervistati, è ormai sotto gli occhi di tutti che gli effetti della corruzione colpiscono in modo quasi totalitario gli ambiti della vita economico-sociale, nazionale e locale. Viene colpita la nostra vita, visto che lo spreco e le ruberie distolgono soldi da servizi indispensabili, a livello locale (strade, riqualificazione periferie, sostegno ai più bisognosi ecc.) e nazionale (welfare, investimenti, impossibilità di abbassare la pressione fiscale). Mentre a livello economico fanno prevalere le aziende e le persone che valgono meno, distorcendo il virtuoso meccanismo della concorrenza, indispensabile per far prevalere le aziende migliori, con benefici in termini di emulazione e crescita per tutti.

Se non interveniamo subito e tutti per bloccare questo fenomeno perverso e diffuso, non riusciremo mai a riprendere a crescere economicamente e socialmente. Non riusciremo ad aumentare il Pil e l’occupazione, il livello di civiltà e le opportunità per tutti. Serve quindi uno slancio comune. Una forte indignazione e azione della parte sana del Paese per spingere tutti, ognuno per il suo ruolo e responsabilità, a battere la corruzione. Solo se avrà il sopravvento chi vuole vivere nella legalità, potremo creare i presupposti politici, legislativi, ma anche e soprattutto civili per sconfiggere la corruzione e guardare con fiducia al futuro. Sconfiggere la corruzione, infatti, non è un sogno irrealizzabile, perché negli altri Paesi avanzati è realtà oggi e da sempre.

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Progetto manager

Guido Carella è presidente di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional di commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato. L’associazione rappresenta in tutto il Paese circa 35.500 professionisti

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