Per l’Italia chiediamo l’accountability

Questo è il titolo del programma per il rilancio del Paese che Cida, la rappresentanza unitaria di manager e alte professionalità del pubblico e del privato, ha inviato a tutti i politici. La prima rivoluzione? Lasciare alla politica l’indirizzo ma non la gestione della cosa pubblica, come ci impongono i recenti casi di cronaca e lo sviluppo futuro.

#Prioritalia

Cida Manager e Alte Professionalità per l’Italia, di cui Manageritalia fa parte, è nata nel luglio 2012 e tra i suoi primi obiettivi c’è proprio quello di portare il contributo dei manager al rilancio del Paese. Un impegno senza interessi corporativi e non collegato o collegabile a singoli schieramenti. Dettato dalla responsabilità di fare qualcosa per il Paese, di cominciare a essere classe dirigente anche fuori dalle aziende, per riprenderci il futuro. Per tornare ad avere una buona politica, indispensabile per il rilancio e lo sviluppo. Con questo spirito è nato il nostro programma, frutto di un lavoro unitario.
La nostra proposta si basa su: rinnovamento di Italia e Europa per affrontare i mutamenti in atto; investimenti in capitale umano e intangibile per costruire la società della conoscenza; centralità di lavoro, qualità e merito; competenza e rinnovamento delle classi dirigenti. Le priorità di intervento sono invece: competitività aziendale; welfare; sanità; fisco; riforma della Repubblica e della P.A.; istruzione, università e ricerca. L’Italia che vogliamo ha bisogno di più manager e cultura manageriale . Pensiamo, per parlare del mondo del lavoro e della competitività, che una P.A. guidata da manager scelti per merito, valutati sui risultati e del tutto slegati dalla politica potrebbe dispiegare la forza dei suoi tanti bravi dipendenti per aiutare imprese, cittadini e il rilancio. Pensiamo che un’economia privata a maggiore trazione manageriale, un’organizzazione del lavoro basata su merito e obiettivi da raggiungere e non su ore da lavorare, collaborazione e innovazione potrebbe ridare produttività e benessere a lavoratori e aziende.
Per offrire il contributo dei manager alla futura legislatura, Cida ha messo in moto un piano di incontri con le principali coalizioni e i singoli candidati su tutto il territorio nazionale. Quasi 150 i potenziali parlamentari in oltre dieci delle principali città e regioni hanno ascoltato il nostro programma, lo hanno condiviso in tutto o in parte e hanno apprezzato il fatto che la nostra non fosse una questua, ma una proposta concreta per supportare la buona politica. Abbiamo presentano loro le nostre proposte, chiedendo in cambio risposte chiare e impegni precisi. Tutto partendo da un principio semplice, ma in Italia sconosciuto: l’ accountability . Il principio per cui i politici, ma in verità tutti i soggetti economici e sociali, devono render conto di quello che fanno e su questo essere valutati. Il tanto decantato e mai applicato merito. Lo hanno apprezzato, ammettendo che se si riuscisse ad applicarlo sarebbe una rivoluzione per una politica che di solito, promette e non mantiene. Noi porteremo avanti questo principio controllando, insieme agli italiani, l’operato dei nuovi eletti. Al contempo, attraverso una piattaforma online abbiamo chiesto il contributo dei tanti manager associati e di chiunque volesse partecipare per completare e affinare il nostro programma. In migliaia lo hanno fatto e hanno anche votato. Questo programma diventerà lo strumento su cui valutare l’operato di chi vincerà le elezioni e avrà il compito di mantenere le promesse fatte. Il controllo sarà stringente e serrato, con un serio fact checking. Così parte l’impegno dei manager, che lavorerà per attuare quella rivoluzione nella politica, ma anche nell’economia e nella società, che può rilanciare il nostro futuro.

Commenti

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.

Progetto manager

Guido Carella è presidente di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional di commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato. L’associazione rappresenta in tutto il Paese circa 35.500 professionisti

Archivio