Work-life balance per tutti

Sul fronte del lavoro giungono ottime notizie, frutto di una recente indagine dell’Osservatorio Manageriale Manageritalia, effettuata da Job Pricing. Infatti, il work-life balance, il giusto bilanciamento tra lavoro e vita personale, è citato al primo posto dal 53% dei dirigenti intervistati, a pari merito con l’indipendenza/autonomia, tra i parametri con cui definire il successo professionale. E, cosa per nulla scontata, lo è ancor di più per gli uomini (55%, primo in assoluto) che per le donne (35%, che alle prime posizioni mettono, nell’ordine, indipendenza/ autonomia al 47%, percorso di crescita effettuato in azienda al 44% e riconoscimento da parte degli altri al 43%). Ma le manager il work-life balance lo devono trovare da sempre per necessità e spesso è proprio questo che le frena nel fare carriera. Altro aspetto curioso, molto probabilmente legato al rimpianto di averne avuto poco, è che il bilanciamento tra lavoro e vita privata come parametro rilevante del successo professionale cresce all’avanzare dell’età.

Insomma, l’affermazione lavorativa, ci dicono i dirigenti, sta anche nell’avere questo equilibrio e ci credono davvero, tant’è che l’82% afferma che oggi si può avere contemporaneamente successo nella vita professionale e in quella privata. Allora possiamo davvero pensare che questo diventi un obiettivo per le aziende e per tutti, con un indubbio e positivo impatto economico e sociale.

© iStockPhoto/Minerva Studio

L’EQUILIBRIO TRA LAVORO E VITA PRIVATA È UN PARAMETRO IMPORTANTE DEL SUCCESSO PROFESSIONALE

La notizia è importante per varie ragioni. Perché il nuovo lavoro che serve per competere e vincere nell’economia di oggi deve essere sempre più capace di valorizzare le persone e dare un “senso” alla loro attività. La tanto decantata flessibilità, indispensabile per anticipare un mercato sempre più rapido e mutevole, va trovata nella capacità delle persone di gestire le situazioni più svariate in ogni momento e occasione. E questo lo si può fare solo se sono messe nelle condizioni di rispondere a quanto il mercato chiede grazie a un vero empowerment dato da competenza, responsabilità, delega, motivazione e lavoro di squadra. Dando nuova linfa vitale per mettere in campo valore e capacità sul lavoro, senza togliere spazio alla vita personale che, grazie alle nuove tecnologie e a un’organizzazione ben strutturata e flessibile, integri al meglio queste due dimensioni con un indubbio vantaggio per dipendenti e aziende.

Ma per arrivarci serve un’organizzazione del lavoro del tutto nuova, anche se alcune società, poche in Italia, l’hanno già in embrione o in toto. Con una cultura e gestione manageriale della forza lavoro basata su obiettivi, risultati e, quindi, merito. Con un ottimale utilizzo delle nuove tecnologie, delle facilitazioni legislative e non, di una vera collaborazione e sinergia tra gli obiettivi delle persone e quelli delle aziende.

Di fatto serve la presenza di manager che mettano anche l’anima per dare senso al lavoro di tutti e per raggiungere veramente quel diapason di produttività e benessere. Questo è oggi il vero ruolo dei dirigenti per costruire presente e futuro del lavoro e della crescita economica e sociale. Questo vogliamo fare con la nostra iniziativa “Cambia il lavoro con produttività & benessere”.

Certo, servono veri e bravi manager che devono fare l’impresa insieme a tutti, coinvolgendo e motivando i dipendenti. Servono molte più aziende con una vera gestione e presenza di dirigenti.

Un modo per arrivare finalmente anche a una vera gestione del diversity di genere, ma anche culturale e anagrafico, premessa per avere un’organizzazione del lavoro davvero capace di ottenere il meglio per le persone e le aziende aumentando produttività e benessere. Fulcro di un lavoro che abbia sempre più “senso”. Perché serve il contributo di tutti, per esempio delle donne, non tanto per la parità, ma perché solo così si può crescere a livello economico di più e meglio. Serve il contributo di tutti per crescere davvero insieme.

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Progetto manager

Guido Carella è presidente di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional di commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato. L’associazione rappresenta in tutto il Paese circa 35.500 professionisti

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