Senza possibilità di fuga
Non è forse naturale per noi fare un passo indietro, perdere la fede nella costanza della bontà, nell’indivisibilità della verità, e limitarci a confidare al mondo le nostre amare, distaccate osservazioni: come il genere umano sia diventato corrotto senza speranza, come gli uomini siano degenerati e come sia difficile per le poche anime belle e pure vivere in mezzo a loro? No, noi non abbiamo nemmeno la possibilità di ricorrere a questa fuga. Chiunque abbia preso a cuore il mondo una volta non può evadervi mai più. Anche lo scrittore non è il giudice distaccato dei suoi compatrioti e contemporanei, ma è complice di tutto il male compiuto nella sua terra di origine e dai suoi connazionali.
Aleksandr Solzhenitsyn, Nobel Lecture, 1970
