La confusa
Capita di vedere una scrittura che, già al primo colpo d’occhio, dà il senso della confusione, di un disordine mentale che si riflette sul foglio. In termini grafologici il segno che la contraddistingue si chiama, appunto, Confusa.
Chi presenta questa caratteristica vive le emozioni del momento, spesso contrastanti, senza essere in grado di controllarle. Manca di linearità, sia nell’elaborazione di un proprio pensiero, sia nei comportamenti verso le persone. Alterna momenti di gioia a periodi di malinconia, slanci di entusiasmo e chiusure improvvise. È fragile, restìo a esprimere ciò che prova e risente molto delle influenze ambientali. Fa fatica ad adattarsi alle diverse situazioni, a relazionarsi con le persone che non conosce bene.
Nell’esposizione manca di chiarezza, ha difficoltà a farsi capire e, per questo, si sente ingiustamente incompreso. Ciò gli procura uno stato di agitazione e sconforto che lo porta a reagire in maniera irresponsabile, con atteggiamenti prevaricatori e di scarso rispetto nei confronti degli altri. Non rispetta i valori e i diritti altrui, non per convinzione, ma per proteggere se stesso, per cautelarsi da quelle che vive come possibili aggressioni. Questo fa sì che le sue scelte non siano serene ed autonome, ma condizionate dalla necessità di reagire a quelle, vere o presunte, di altri. Non può, perciò, essere apprezzato sul lavoro, dove fatica a esprimere le sue potenzialità. Negli affetti è incoerente, come lo è nelle relazioni interpersonali. Non riesce a comprendere quello che realmente prova nei confronti del partner e fa fatica ad esprimere i propri sentimenti. Alla lunga questo demotiva anche una persona che gli vuole veramente bene, a meno che questa, non riesca ad aiutarlo a fare chiarezza dentro se stesso.
