La scrittura 'dritta'
L’inclinazione delle lettere è una delle caratteristiche che colpisce immediatamente non appena prendiamo in mano uno scritto. Tempo fa avevamo parlato sia della scrittura inclinata verso sinistra (“rovesciata”) sia di quella inclinata verso destra (“pendente”). Oggi analizzeremo la personalità di chi scrive “dritto” cioè con le lettere perpendicolari al rigo.
È tipico di chi esercita un forte autocontrollo, sia nelle relazioni sociali sia in quelle legate alla sfera affettiva. Si tratta di una persona rigida, perché è stata educata in maniera severa, che difficilmente cambia idea, tantomeno se viene forzata. Ragiona secondo schemi introiettati nell’infanzia e fatti propri, senza averli mai messi in discussione.
È intransigente con gli altri ma anche con se stessa. Mancando di spontaneità manca anche di espansività. Tutto deve essere filtrato e valutato prima di esporsi, anche quando prova intimamente soddisfazione e piacere.
La sua intelligenza è razionale e poco intuitiva, sorretta da una buona memoria e da una grande capacità di concentrazione. È una persona ordinata e metodica, che può però diventare eccessivamente pignola e pedante.
Anche nel rapporto affettivo non riesce a essere spontanea nell’esprimere i propri sentimenti e, quando riesce a lasciarsi andare, lo fa con poca espansività. Il forte autocontrollo soffoca i sentimenti che ha dentro e, con essi, le pulsioni affettive e sessuali.
Abbiamo finora sottolineato gli aspetti un po’ problematici di chi ha la “dritta”, ma ci sono anche caratteristiche molto positive che lo contraddistinguono.
È una persona leale e corretta, che mantiene quanto ha promesso, lineare nelle proprie azioni e fondamentalmente rispettosa degli altri, con un forte senso della giustizia. Insomma è qualcuno di cui ci possiamo fidare, che ci può essere amico, ma dal quale non ci possiamo aspettare grandi dimostrazioni di affetto.
