La scrittura "veloce"
Che cosa si intende per scrittura “veloce” è fin troppo chiaro. Ma come si riesce a capire se la mano ha davvero attraversato il foglio velocemente?
Lo si intuisce perché alcune lettere, in particolare quelle finali, appaiono stiracchiate o sfumate. È la fretta di passare alla parola successiva, senza curarsi di quella che si sta completando, che accelera il movimento della mano. Chi presenta questo segno è dotato di grande vivacità intellettiva ed è capace di reagire con immediatezza agli stimoli che riceve. È una persona che non ama le formalità, bada più alla sostanza che alla forma. Trasforma velocemente le idee in azione, ma a volte rischia di non aver dedicato il tempo necessario per valutare cosa fare e in che tempi farlo.
Alcune reazioni risultano così dettate da un’eccessiva impulsività e possono creare dei problemi nella relazione con gli altri.
D’altra parte la prontezza nel passare dal pensiero all’azione crea vantaggi non indifferenti, soprattutto quando si è in competizione con altri ed il fattore tempo è decisivo.
Chi ha la scrittura veloce ha fretta di arrivare ai traguardi prefi ssati e di soddisfare i propri bisogni: questo può renderlo troppo invadente e addirittura, arrogante. È veloce anche nei gesti e nelle azioni più comuni: nel parlare, nel gesticolare ed anche nel mangiare. Peraltro la bassa soglia di tolleranza alle frustrazioni a volte lo rende eccessivamente ansioso, con il rischio di rendere ancora più difficile la situazione.
Nell’affettività è abbastanza irrazionale e portato a soddisfare i propri istinti e le proprie pulsioni nel più breve tempo possibile, senza badare alle conseguenze. Nell’attività lavorativa è adatto a lavori che richiedono capacità decisionali in tempi rapidi. In genere riesce ad affermarsi perché sa fare “tutto” e “subito”. Può però avere problemi quando l’aspetto relazionale diventa più importante rispetto alla capacità di affrontare i problemi con tempestività e determinazione.
