Le aste
Stavolta analizzeremo un segno grafologico che è più evidente nelle lettere che presentano allunghi, come la “t”, la “f”, la “g”. In grafologia le aste significative sono di tre tipi: rette, concave a destra e concave a sinistra.
Quelle “rette” sono indicative di chi ha un carattere rigido, che non accetta compromessi di nessun tipo, non giustifica mai gli altri ed ha poca attenzione a chi è in difficoltà. Atteggiamenti che lo caratterizzano sia sul lavoro che nel privato. Nelle relazioni affettive considera solo il suo punto di vista e per questo fatica a trovare un equilibrio con il partner. La sua rigidità determina, però, anche comportamenti molto positivi: mantiene sempre le promesse fatte, anche a costo di fare sacrifici e così appare sempre corretto e affidabile agli occhi degli altri.
Se, invece, le aste hanno il “concavo a destra”, segno legato alla volontà, vuol dire che lo scrivente ha un carattere remissivo, che non regge le pressioni e si fa influenzare dal parere altrui. Piuttosto che contestare ciò che gli viene chiesto rinuncia alle proprie esigenze e soddisfa i desideri degli altri, arrivando anche a fare cose che non condivide.
Chi ha il “concavo a sinistra”, al contrario, ha scarsa disponibilità ad accogliere le richieste altrui e tende a ripiegarsi su se stesso per estraniarsi dal contesto. Questo perché è talmente legato al suo Io che teme di perdere qualcosa scendendo a compromessi. Tende a comportarsi istintivamente anche sul lavoro, perché valuta poco le richieste altrui e le scarta a priori. Si inserisce abbastanza facilmente nelle situazioni che, però, dopo poco abbandona, perché non è mai soddisfatto di quanto accade e si sente quindi a disagio. Questa insofferenza lo rende antipatico e non lo agevola nelle relazioni sentimentali, nelle quali ha lo stesso atteggiamento: prima si fa prendere dai sentimenti ma poi li rifugge, mettendoli in discussione.
Anche questo mese abbiamo analizzato un segno che ognuno può facilmente identificare nella propria scrittura. Ricordo però ancora una volta che un segno, da solo, può darci delle indicazioni ma non può delineare per intero la personalità dello scrivente.
