Lo stampatello

Lo stampatello - giugno 2011

Se da un lato l’uso del computer e degli sms abitua gli adolescenti a tenere in poco conto grammatica e sintassi, dall’altro fa loro perdere manualità nello scrivere, con la conseguenza che ricorrono sempre più spesso all’uso dello stampatello.
Oggi cercheremo di capire cosa c’è alla base di questa consuetudine ormai molto diffusa, che però non si spiega soltanto con la progressiva desuetudine a scrivere a mano.
Nell’adolescente l’uso dello stampatello evoca la ricerca dell’indipendenza, il desiderio di avere dei punti di riferimento ben saldi, ai quali potersi aggrappare nei momenti di difficoltà.
Non sono però solo i giovani a fare sempre meno uso del corsivo ma, anche per ragioni diverse, anche i più grandi.
Nella persona adulta l’uso dello stampatello denota diffidenza e chiusura verso gli altri. È come se dicesse: «tu non devi sapere chi sono in realtà, non voglio espormi al tuo giudizio e, quindi, spersonalizzo la mia scrittura».
Alla base c’è la paura di non essere all’altezza dell’immagine che si è voluto dare di sé, l’ansia di non poter soddisfare le attese create. Spesso c’è la consapevolezza di non essere idoneo al ruolo di responsabilità che si è acquisito e, questo, genera stress e un forte senso di frustrazione.
Lo stampatello maschera le proprie debolezze, mette un filtro fra sé e l’altro, protegge dalle incursioni di chi potrebbe leggere nel nostro animo.
È solo attraverso il corsivo che la persona esprime la propria individualità, rivela la sua vera natura. Non a caso non esistono due corsivi esattamente uguali, come non esistono due individui identici.
Lo stampatello non fa emergere quelle emozioni e quei sentimenti che ogni individuo ha dentro di sé, anzi li maschera, li imprigiona dentro una corazza.
Viene così meno quella spontaneità che non solo favorisce le relazioni con gli altri ma, soprattutto, ci fa sentire meglio con noi stessi.

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Scrivo dunque sono

Candida Livatino si è diplomata, quale Consulente Grafodiagnostico, presso l’Associazione Scuola di Grafologia Crotti di Milano. E' iscritta all'Associazione Grafologica Italiana (AGI). Si è specializzata in diverse aree della Grafologia, fra le quali l’analisi della scrittura e dei disegni nell’età evolutiva e la valutazione grafologica finalizzata alla Selezione del Personale. Ha curato una sua rubrica settimanale su Sipario, il rotocalco di Rete4, analizzando la scrittura dei personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente collabora con Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e con le testate giornalistiche del Gruppo Mediaset per l’analisi grafologica dei personaggi al centro dei fatti di cronaca. Ha collaborato con alcune testate Mondadori ed attualmente ha una sua rubrica Scrivo dunque sono su Business People nella quale spiega i segreti della grafologia.

www.livatinocandida.it