Spadiforme decrescente

Il segno che analizzeremo in questo numero è facile da cogliere e tuttavia abbastanza complesso dal punto di vista dell’analisi grafologica. Si definisce “spadiforme” quella scrittura nella quale le lettere variano progressivamente di calibro (la dimensione delle lettere) in senso decrescente o crescente.

Spadiforme decrescente

Stavolta parleremo della “spadiforme decrescente”. La diminuzione progressiva può riguardare l’intera riga, le singole parole o gruppi di lettere all’interno di una parola. A ognuno di questi tre tipi di spadiforme corrispondono caratteristiche che presentano qualche analogia, ma anche differenze significative.
Se la diminuzione del calibro si protrae per tutta la riga (caso poco frequente) siamo in presenza di una persona che, dopo un fervore iniziale, perde progressivamente entusiasmo e fiducia in se stesso, fino a diventare incapace di ogni reazione. All’inizio ha una smodata fiducia in se stesso, minimizza le difficoltà, quando trova ostacoli si demotiva, fino alla resa totale e, in alcuni casi, alla depressione.Il calibro che diminuisce all’interno della parola evidenzia un entusiasmo iniziale meno forte, che si smorza quasi subito a una valutazione più oggettiva della situazione. Questo non impedisce, però, alla persona di ritrovare altra energia e voglia di combattere. Questo tipo di spadiforme è abbastanza frequente, come quella di terzo tipo, che si ha quando la diminuzione del calibro riguarda gruppi di lettere all’interno di una parola. In questo caso abbiamo a che fare con una persona che alterna, continuamente, momenti di positività a momenti di negatività. Non dà però mai segni di rassegnazione, perché basta poco perché l’entusiasmo ritorni al livello iniziale, così come basta poco perché ridiscenda rapidamente.Chi presenta questo tipo di spadiforme riesce comunque a raggiungere gli obiettivi prefissati, ma difetta della capacità di mantenimento e quindi deve profondere un impegno maggiore di quanto sarebbe richiesto. Anche le persone che presentano la spadiforme del secondo tipo possono raggiungere obiettivi importanti, perché riescono a ricaricarsi ogni volta che cadono e a riprendersi, di loro iniziativa o perché stimolati da altri.
Invece coloro che hanno la spadiforme di primo tipo difficilmente arrivano al successo, perché mancano di continuità e i loro eccessi, nei due sensi, finiscono per penalizzarli.
A questo punto è scontato, l’appuntamento del prossimo mese non può che essere con la “spadiforme crescente”.

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Scrivo dunque sono

Candida Livatino si è diplomata, quale Consulente Grafodiagnostico, presso l’Associazione Scuola di Grafologia Crotti di Milano. E' iscritta all'Associazione Grafologica Italiana (AGI). Si è specializzata in diverse aree della Grafologia, fra le quali l’analisi della scrittura e dei disegni nell’età evolutiva e la valutazione grafologica finalizzata alla Selezione del Personale. Ha curato una sua rubrica settimanale su Sipario, il rotocalco di Rete4, analizzando la scrittura dei personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente collabora con Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e con le testate giornalistiche del Gruppo Mediaset per l’analisi grafologica dei personaggi al centro dei fatti di cronaca. Ha collaborato con alcune testate Mondadori ed attualmente ha una sua rubrica Scrivo dunque sono su Business People nella quale spiega i segreti della grafologia.

www.livatinocandida.it