Stretto tra parole

Dopo aver analizzato, nel post precedente, il “largo tra parole” oggi ci concentreremo sul segno opposto: “stretto tra parole”, che si evidenzia per l’assenza, quasi totale, dello spazio che intercorre tra una parola e l’altra.

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Chi presenta questo segno è impulsivo e non accetta né i consigli né, tantomeno, gli appunti o le critiche che altri gli possano rivolgere. In realtà si lascia comunque influenzare da quello che dicono gli altri, perché ha poca autonomia di giudizio e tende ad adeguarsi al pensiero dominante.
Nel valutare nuove idee e proposte aspetta di capire cosa ne pensano gli altri per poi lasciarsi andare alle proprie valutazioni.Chi ha lo “stretto tra parole” è poco adatto a posizioni di comando perché difetta della capacità di analizzare e capire le situazioni e della visione che serve per varare progetti importanti.
È incapace di fare autocritica e di prendere atto con obiettività dei propri limiti. Gli viene così a mancare una corretta consapevolezza di sé e dell’ambiente che lo circonda e questo lo porta ad assumere atteggiamenti sbagliati e poco graditi.
È un po’ superficiale, non cerca di approfondire le cause e il significato delle cose, ma se le fa scivolare addosso quasi senza accorgersene.
Non brilla neanche per senso di responsabilità. Non riflette più di tanto sulle conseguenze delle sue azioni e tende comunque a sottovalutarle. Si espone così al rischio di reazioni anche molto risentite.
Nell’affettività risente della dipendenza dalla figura primaria e perciò fa fatica a vivere il rapporto con il partner con la consapevolezza e l’autonomia necessarie a un rapporto maturo. Nel partner ricerca una figura di riferimento che ricalchi quella alla quale è così fortemente legato. In sostanza è incapace di amare, se non in senso assoluto, almeno in modo adulto.
In sintesi ci troviamo di fronte a una personalità complessa, che appare assai diversa da come è in realtà, meno forte e indipendente di quanto sembri all’apparenza.

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Scrivo dunque sono

Candida Livatino si è diplomata, quale Consulente Grafodiagnostico, presso l’Associazione Scuola di Grafologia Crotti di Milano. E' iscritta all'Associazione Grafologica Italiana (AGI). Si è specializzata in diverse aree della Grafologia, fra le quali l’analisi della scrittura e dei disegni nell’età evolutiva e la valutazione grafologica finalizzata alla Selezione del Personale. Ha curato una sua rubrica settimanale su Sipario, il rotocalco di Rete4, analizzando la scrittura dei personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente collabora con Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e con le testate giornalistiche del Gruppo Mediaset per l’analisi grafologica dei personaggi al centro dei fatti di cronaca. Ha collaborato con alcune testate Mondadori ed attualmente ha una sua rubrica Scrivo dunque sono su Business People nella quale spiega i segreti della grafologia.

www.livatinocandida.it