Europa si-Europa no

E adesso che fine fa il Trattato di Lisbona? Non è che quel simulacro di unione economica europea finirà per essere la prima vittima delle elezioni europee? È possibile. Ed è possibile che il siluro che abbatterà il Trattato sarà sparato da Londra dove i conservatori euroscettici e gli indipendentisti euroschizzinosi sono diventati rispettivamente il primo e secondo partito. Se si mettono d’impegno riusciranno a non far ratificare alla Gran Bretagna il Trattato e a rendere la vita delle istituzioni europee molto più difficile. È questo l’effetto della vittoria dei conservatori in Europa, portatori, questa almeno è la vulgata comune, di un individualismo e un protezionismo ben diverso dai valori dei partiti riformisti.
Io ho qualche dubbio che questa divisione netta di valori e aspirazioni sia corretta. E soprattutto ho qualche dubbio che sarà l’economia a dividere il centrodestra e il centrosinistra in Europa. Il molto democratico Barack Obama ha, infatti, salvato le banche americane e le sue fabbriche di automobili esattamente come il conservatore Sarkozy ha salvato le sue di banche e questo dovrebbe bastare a far riflettere sul fatto che le risposte a questa crisi economica non possono essere definite di ”destra” o di “sinistra”, ma semplicemente di buon senso. Tutti avrebbero salvato le banche con soldi pubblici. I partiti non sono riconoscibili in base alle risposte che hanno dato o avrebbero dato alla crisi (anche se dalle formazioni di centrosinistra ci si sarebbe aspettato una maggiore spinta riformista coerentemente alla loro tradizione), ma dalla loro posizione rispetto all’Europa. Si divideranno tra chi la vuole, chi non la vuole, chi la vuole riformare, chi vuole invitare la Turchia e chi ancora non ha digerito che siano entrati i Paesi dell’Est. Paradossalmente è possibile, quindi, che alle prossime elezioni politiche le formazioni politiche si daranno battaglia su Europa sì-Europa no. Meglio tardi che mai.

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Senza rete

Marco Cobianchi è giornalista economico del settimanale Panorama e collabora con Business People dove tiene la rubrica/editoriale Senza rete. E' anche autore dei libri Bluff, Mani bucate e Nati corrotti. E' stato conduttore su Rai 2 del programma Num3r1.
marcocobianchi.wordpress.com

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