I risultati contano

Suggerisco un’attenta lettura dei dati degli ultimi test Ocse-Pisa sulle competenze dei 15enni che vivono nei Paesi aderenti all’organizzazione. I risultati riguardano l’anno 2012 e sono facilmente reperibili . I risultati di quelle rilevazioni sono disastrosi: dicono, infatti, che i 15enni italiani non raggiungono la media dei Paesi Ocse nelle tre aree di rilevazione delle competenze, cioè: matematica, scienze e lettura (comprensione) di un testo.

Stefania Giannini © Getty Images

Gli insegnanti contestano il ddl La buona scuola promosso dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini

È umiliante. E l’umiliazione si trasforma in sgomento se si considera lo scontro al calor bianco che oppone Matteo Renzi e sindacati della scuola in merito alla riforma proposta dal governo. La prima reazione degli insegnanti alla presentazione del disegno di legge è stata quella di proclamare uno sciopero il 5 maggio, guarda caso proprio il giorno in cui si dovevano tenere i test Invalsi, quelli svolti in ambito nazionale per verificare il grado di preparazione degli alunni e degli insegnanti. Quei test sono stati, perciò, spostati la settimana successiva e, guarda caso, proprio quel giorno i sindacati autonomi della scuola hanno dichiarato un altro sciopero mentre i colleghi aderenti a Cgil, Cisl e Uil hanno invitato i ragazzi a non svolgere i test. In molte scuole, addirittura, i docenti li hanno boicottati, non distribuendoli. Non contenti di aver violato un loro preciso compito, hanno anche minacciato di far saltare gli scrutini di fine anno con il rischio di rendere vano un anno di studio da parte degli studenti. E, infine, per rendere il tutto ancora più grottesco, il cosiddetto “mondo della scuola” ha anche minacciato che non avrebbe più votato Pd.

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VISTI I FRUTTI DEL LORO
LAVORO, È GIUSTO CHE
GLI INSEGNANTI ITALIANI
SIANO I MENO PAGATI D’EUROPA

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Questo comportamento è semplicemente inammissibile e autorizza la risposta più dura da parte dello Stato. Eppure l’intento è chiarissimo: non farsi valutare e non fare valutare le competenze degli studenti che sono stati loro affidati perché i docenti sanno bene quali sono stati i risultati quando questa valutazione è stata fatta: semplicemente disastrosi e umilianti per tutto il Paese.

A fronte di questo comportamento i professori continuano a sostenere di essere tra i meno pagati d’Europa. Si potrebbe discutere, perché molto dipende dai dati che vengono considerati, ma se davvero sono i meno pagati d’Europa è giusto che lo siano. Anzi: per quanto mi riguarda gli insegnanti italiani sono pagati fin troppo e il loro stipendio dovrebbe essere bloccato ancora per decenni perché i risultati non giustificano scatti di stipendio .

C’è una sola strada per giustificare un aumento delle retribuzioni: sostenere che i ragazzi 15enni italiani sono strutturalmente immensamente più stupidi dei loro coetanei che vivono negli altri Paesi del mondo ed è proprio perché sono dei cretini non riescono a raggiungere, se valutati da organismi esterni e imparziali, la sufficienza. Ma se i 15enni italiani non sono più stupidi dei loro coetanei di altri Paesi, allora la responsabilità del mancato raggiungimento degli standard internazionali in quanto a matematica, scienze e lettura di un testo, ricade esclusivamente sugli insegnanti. Che, evidentemente, non sono all’altezza e, quindi, sono pagati troppo.

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Senza rete

Marco Cobianchi è giornalista economico del settimanale Panorama e collabora con Business People dove tiene la rubrica/editoriale Senza rete . E' anche autore dei libri Bluff, Mani bucate e Nati corrotti . E' stato conduttore su Rai 2 del programma Num3r1.
marcocobianchi.wordpress.com

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