L'Europa unita, una teoria pericolosa

È vero. O l'Europa diventa un’entità politica unitaria o di crisi come quella greca ne vedremo ancora molte, in futuro. Ma è un progetto realizzabile? Io credo di no. Paesi come Francia e Germania accetterebbero di annullare la propria sovranità per demandare decisioni politiche, sociali ed economiche a un governo che sta a Bruxelles? E, se anche lo facessero, siamo davvero sicuri che le abissali differenze culturali tra spagnoli e olandesi riuscirebbero a convivere per più di cinque minuti? Pensiamo solo all’immigrazione: in Italia abbiamo bisogno come il pane di persone che lavorino nelle nostre industrie e nei nostri campi (magari evitando casi indegni come quelli di Rosarno), il nord Europa molto meno. E come la mettiamo con il rapporto con gli Usa? L’atlantismo della Gran Bretagna, ammesso e non concesso che accetterebbe di fare parte di un’unione politica dopo che ha rifiutato quella monetaria, come si coniugherebbe con l’ancestrale diffidenza francese? Non è che la creazione di un blocco europeo, uno Stato unico, un governo unico, darebbe vita a un’entità avversaria degli Usa? Non è che solo per il fatto di esistere l’Europa unica (evoluzione dell’Europa “unita”) si porrebbe come antagonista all’America nella gestione dei rapporti con gli “stati canaglia” del mondo?Solo alcune domande (alle quali se qualcuno ha una risposta è pregato di farmela avere) per dimostrare che chi oggi vede come “unica alternativa” la costituzione degli Stati Uniti d’Europa è un sempliciotto teorico che, come sempre, non guarda la realtà in faccia e non dà soluzioni. Dice solo ciò che bisognerebbe fare, indica una strada e un obiettivo. Che poi su quella strada si rischi di morire, non sono affari che lo riguardano.È di gran lunga preferibile l’applicazione coerente dell’accordo che gli Stati dell’Unione hanno preso il 9 maggio per salvare Atene e l’euro: un controllo più stringente, quasi ossessivo, sui bilanci pubblici dei membri. Un più articolato apparato di sanzioni economiche per chi non sta ai patti. Multe e reprimenda esemplari. Non è un accordo facile da rispettare, soprattutto per noi italiani. Ma è preferibile alla mortale avvenenza di un’ideologia astratta.

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Senza rete

Marco Cobianchi è giornalista economico del settimanale Panorama e collabora con Business People dove tiene la rubrica/editoriale Senza rete. E' anche autore dei libri Bluff, Mani bucate e Nati corrotti. E' stato conduttore su Rai 2 del programma Num3r1.
marcocobianchi.wordpress.com

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